TFA speciali: necessario regolamentare come stabilire le classi di concorso per i servizi dei centri di formazione professionale

di
ipsef

Lalla – Tra i requisiti ammessi per l’accesso al TFA speciale vi sono i servizi svolti, a partire dall’a.s. 2008/09, nei centri di formazione professionale

limitatamente ai corsi accreditati dalle regioni per garantire l’assolvimento dell’obbligo scolastico. Ma i contratti stipulati spesso non presentano in maniera chiara la dicitura della classe di concorso alla quale riferire il servizio.

Lalla – Tra i requisiti ammessi per l’accesso al TFA speciale vi sono i servizi svolti, a partire dall’a.s. 2008/09, nei centri di formazione professionale

limitatamente ai corsi accreditati dalle regioni per garantire l’assolvimento dell’obbligo scolastico. Ma i contratti stipulati spesso non presentano in maniera chiara la dicitura della classe di concorso alla quale riferire il servizio.

Impossibile stabilire in questo momento la portata della problematica, ma essa non mancherà di dare filo da torcere agli USR chiamati a valutare le domande, anche perchè il candidato nella domanda dovrà indicare la classe di concorso richiesta per la frequenza del percorso abilitante.

Invero il Miur ha parzialmente risposto a questo quesito nelle FAQ dell’11 aprile

"COME E’ VALUTABILE IL SERVIZIO NEI CENTRI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE?

Il servizio prestato nei centri di formazione professionale deve essere riconducibile a insegnamenti compresi in classi di concorso e prestato nei corsi accreditati dalle Regioni per garantire l’assolvimento dell’obbligo di istruzione a decorrere dall’anno scolastico 2008/2009"

e tuttavia questa formulazione ci lascia ancora insoddisfatti perchè si presta alla massima discrezionalità, soprattutto per le diciture che possono essere ricondotte a classi di concorso sia della scuola secondaria di I grado che di II grado (ci riferiamo in particolare alle classi di concorso afferenti ad Italiano e Matematica).

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