TFA sostegno VIII ciclo: valanga di domande rispetto ai posti disponibili. Quali sono i motivi?

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Le prove preselettive dell’ottavo ciclo del TFA sostegno si sono svolte dal 4 al 7 luglio nelle Università italiane. E’ la prima delle prove, al termine delle quali si entrerà al corso di specializzazione sul sostegno. Sono tantissimi i candidati che vorrebbero ottenere la specializzazione sul sostegno. Per quale motivo?

Partiamo dai dati: i posti disponibili in totale per questo ottavo ciclo di specializzazione sono 28.986, suddivisi per ogni Regione e quindi ogni Università ha un contingente preciso disponibile di posti.

In base ai dati pervenuti dalle Università, ci si accorge dell’altissimo numero di domande pervenute agli Atenei, in molti casi ben oltre i posti disponibili.

Boom di domande rispetto ai posti disponibili

Vediamo alcuni esempi per comprendere: All’Università di Catania i posti messi a disposizione sono stati 1000 mentre le domande pervenute sono state 2147. Dinamica simile anche a Messina e presso L’Università del Salento: nel primo caso alla prova preselettiva si sono iscritte 3201 persone con 1400 posti a disposizione, mentre nel secondo caso per 600 posti disponibili sono giunte 1916 domande.

Spostandoci al Nord, nonostante i numeri siano inferiori viene mantenuta la stessa proporzione. Ad esempio L’Università Bicocca di Milano, ha raccolto 1492 adesioni con 420 posti disponibili. E poi l’Università di Trento, che mette a disposizione 100 posti per la specializzazione sul sostegno ma che ha già ricevuto 297 domande per entrare alla preselettiva.

Tuttavia, il caso più eclatante che risulta ad Orizzonte Scuola è l’Università di Palermo: 7460 le domande pervenute per un totale di 1400 posti disponibili! Dunque, un esercito di aspiranti insegnanti di sostegno che però per il momento verrà decisamente ristretto al numero previsto di posti a disposizione.

Perché tutti vogliono diventare insegnanti di sostegno?

Diventare insegnanti di sostegno è una scelta molto importante: lavorare con bambini e ragazzi con disabilità di vario tipo comporta una conoscenza e una competenza che deve perfettamente incastrarsi con il Know-how di ogni docente di posto comune.

Tuttavia la crescente richiesta di accesso ai corsi potrebbe essere legata anche a motivazioni pratiche, non meno importanti.

Alcune le riassume il giornalista Salvo Intravaia in un articolo per Repubblica ed. Palermo, focus sul rapporto tra numero di domande e posti nelle Università siciliane.

Spesso nella nella propria classe di concorso non si riesce a lavorare. Le supplenze su posti di sostegno invece sono molto numerose, soprattutto nelle regioni del nord Italia.

E la speranza è che la procedura di assunzione in ruolo da GPS sostegno, utilizzata negli ultimi tre anni scolastici, possa diventare strutturale.

Il titolo permette inoltre di partecipare ai concorsi dedicati, il prossimo sarà quello della fase straordinaria.

Il titolo inoltre potrebbe essere utile in caso di richiesta di mobilità, utilizzazioni e assegnazioni provvisorie, dati i vincoli imposti. 

Il sostegno diventa senza dubbio una prospettiva allettante e un titolo in più da possedere nel momento in cui si entra a far parte del mondo dell’insegnamento.

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