TFA sostegno VI ciclo, la preoccupazione dei candidati: pochi posti, cosa ne sarà degli idonei?

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Mancano gli insegnanti di sostegno specializzati: il Ministero ha addirittura creato una specifica graduatoria per docenti che pur senza titolo hanno già insegnato per almeno tre anni scolastici nel grado di scuola specifico, pur senza titolo. Una contraddizione in termini, a guardarla bene. I corsi di specializzazione non riescono a rispondere in tempo alla domanda che proviene dalle scuole, alle esigenze degli alunni, alle richieste delle scuole.

Mancano gli insegnanti di sostegno specializzati

In Legge di Bilancio è prevista una dotazione organica aggiuntiva di insegnanti di sostegno. 25.000 in più nei prossimi tre anni, anche se si comincia in modo soft, solo 5.000 nel 2021/22.

In particolare il piano prevede 

  • 5.000 posti sostegno a decorrere dall’ anno scolastico 2021/2022
  • 11.000 posti di sostegno a decorrere dall’anno scolastico 2022/2023 
  • 9.000 posti di sostegno a decorrere dall’anno scolastico 2023/2024

D’altronde la presenza di docenti specializzati nelle attuali graduatorie utili per le immissioni in ruolo è speranza vana: nell’anno scolastico 2020/21, a fronte di decine di migliaia di posti disponibili, solo pochissime assunzioni, incluso il flop della call veloce.

Intanto però assicurare agli alunni con disabilità un insegnante di sostegno specializzato è la priorità.

VI ciclo TFA: 6.191 posti

Sarà avviato il VI ciclo TFA  (ma i tempi potrebbero essere molto più lunghi di quelli indicati da alcune pagine web). Al momento i posti disponibili sono 6.191. Si tratta del residuo della programmazione di 40.000 posti approvata dal MEF nel 2018/19  e che ha già dato vita ai corsi IV e V del TFA sostegno, idonei compresi.

Non si conosce ancora la distribuzione dei posti, né se tutte le Università saranno disponibili ad avviare il corso per pochi posti, con tutto quello che comporta a livello organizzativo.

Non è stata infatti ancora avviata la consueta ricognizione dei posti a disposizione nelle Università che, solo da poco, hanno concluso le selezioni per il V ciclo.

A preoccupare i candidati aspiranti alle selezioni del VI ciclo è il connubio tra “pochi posti” e quindi selezione più difficile e “ultimo ciclo“, per cui non si conosce il destino dei cosiddetti idonei.

Gli idonei sono i candidati ammessi in sovrannumero al ciclo successivo, che in occasione dei precedenti cicli di specializzazione

a. abbiano sospeso il percorso ovvero, pur in posizione utile, non si siano iscritti al percorso;
b. siano risultati vincitori di più procedure e abbiano esercitato le relative opzioni;
c. siano risultati inseriti nelle rispettive graduatorie di merito, ma non in posizione utile

Inoltre gli Atenei predispongono percorsi abbreviati, finalizzati all’acquisizione del titolo, per i soggetti che hanno già conseguito il titolo di specializzazione sul sostegno in un altro
grado di istruzione e risultino utilmente collocati in graduatoria di merito.

Dunque, come saranno gestite queste situazioni? Le Università potranno garantire il percorso di specializzazione (anche in modalità interateneo) per garantire a tutti coloro che supereranno le prove (e dunque acquisiranno un diritto in base alla legislazione vigente) la frequenza del corso?

I requisiti di accesso al TFA sostegno VI ciclo

I requisiti di accesso al TFA sostegno VI ciclo

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