TFA Sostegno V ciclo, requisiti di accesso completi. Università stabiliranno scadenza presentazione domanda, test dal 24 settembre

TFA sostegno V ciclo anno accademico 2019/20: il test di selezione, inizialmente fissato per il 2 e 3 aprile è già stato rimandato due volte e adesso fissato per fine settembre. Nel frattempo ci sono stati interventi normativi che hanno modificato le prove di ingresso. Decreto interministeriale.

I requisiti di accesso completi

  • abilitazione specifica per la classe di concorso oppure
  • laurea magistrale o a ciclo unico, oppure diploma di II livello dell’alta formazione artistica,musicale e coreutica, oppure titolo equipollente ed equiparato, coerente con le classi di concorso vigenti alla data di indizione del concorso + 24 CFU  nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche
  • gli ITP insegnanti tecnico pratici accedono con il solo diploma. Leggi tutto

laurea + tre anni di servizio non è più requisito di accesso, era un requisito transitorio per l’a.a. 2018/19

N.B. La laurea deve avere tutti gli esami o CFU eventualmente richiesti dal Miur per accedere ad una delle classi di concorso dell’ordine di scuola richiesto.

La laurea permette l’accesso ai percorsi di scuola secondaria di I e II grado.

Per i requisiti specifici di infanzia e primaria clicca qui

Candidato con tre anni di servizio specifico

In base alla legge 41/2020  Accedono direttamente alle prove scritte i soggetti che nei dieci anni scolastici precedenti abbiano svolto almeno tre annualità di servizio, anche non consecutive, valutabili come tali ai sensi dell’articolo 11, comma 14, della legge 3 maggio 1999, n. 124, sullo specifico posto di sostegno del grado cui si riferisce la procedura, nonché i candidati di cui all’articolo 20, comma 2-bis della legge 5 febbraio 1992, n. 104.

Alcune Università avevano già chiesto di compilare una apposita richiesta in merito, altre attendevano le comunicazioni ufficiale.

Prova preselettiva non farà media

Il decreto interministeriale n. 90 del 7 agosto 2020 stabilisce che il punteggio del test preselettivo  non è computato ai fini della predisposizione della graduatoria degli ammessi al corso.

Il test preliminare

Il test preliminare è costituito da 60 quesiti formulati con cinque opzioni di risposta, fra le quali il candidato ne individua una soltanto. Almeno 20 sono volti a verificare le competenze linguistiche e la comprensione dei testi in lingua italiana.

La risposta corretta a ogni domanda vale 0,5 punti, la mancata risposta o la risposta errata vale O(zero) punti. Il test ha la durata di due ore.

E’ ammesso alla prova scritta un numero di candidati pari al doppio dei posti disponibili nella singola sede per gli accessi. Sono altresì ammessi alla prova scritta coloro che, all’esito della prova preselettiva, abbiano conseguito il medesimo punteggio dell’ultimo degli ammessi.

Pertanto, non c’è una soglia di sufficienza, né un punteggio minimo con il quale si supera la prova. A stabilire chi accederà alla prova scritta in quell’Università è il candidato più bravo, quello che realizza il punteggio più alto.

Ai fini dell’ammissione conterà il punteggio di prova scritta e prova orale, ciascuna da superare con almeno 21/30.

Le date di svolgimento della preselettiva

  • 22 settembre 2020 prove scuola infanzia;
  • 24 settembre 2020 prove scuola primaria;
  • 29 settembre 2020 prove scuola secondaria di I grado;
  • 1° ottobre 2020 prove scuola secondaria di II grado.

Università riapriranno i bandi

Il decreto del 7 agosto afferma che le Università riapriranno i bandi per almeno quattordici giorni. Riteniamo che tale misura interesserà tutte le Università del dm n. 25 del 12 febbraio 2020.

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