TFA sostegno, UIL: più posti in Puglia

di redazione
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comunicato – Il Miur ha chiesto alle Università il fabbisogno di posti sui quali le stesse potranno contare per l’attivazione dei corsi  universitari utili al conseguimento del titolo di specializzazione per insegnante di sostegno.

“La storia continua e ci ritroviamo, nuovamente, a denunciare la stessa questione – afferma Gianni Verga, segretario generale della Uil Scuola Puglia -. Ancora una volta la Puglia dipende dalla risposta delle università, piuttosto che dalla effettiva necessità che il Miur ben conosce. Nel corrente anno scolastico sono oltre 4.000 i posti autorizzati sul sostegno, di cui buona parte attribuiti a docenti privi del titolo di specializzazione. Le Università, oggettivamente, non possono risolvere un problema che si trascina dolorosamente da anni e si ripercuote pesantemente sugli alunni diversamente abili e sulle loro famiglie”.

“I posti assegnati – spiega Verga – lo scorso anno alle università per formare docenti specializzati erano troppo pochi, se si considera che il dato dei cosiddetti posti in deroga, diventati ormai la normalità,  sono in costante crescita. Infatti, sebbene nella nostra regione il calo delle iscrizioni aumenta di anno in anno vertiginosamente, contestualmente aumentano quelle degli alunni disabili. Così non si può andare avanti: la scuola è il baluardo della democrazia e dell’uguaglianza sociale di un Paese, invece in Italia sta diventando strumento di divisione e discriminazione. E’ una situazione inaccettabile. E, nonostante un’audizione fatta dalla Uil Scuola presso la VI Commissione del consiglio regionale l’8 marzo 2018, nessuna presa di posizione ufficiale è arrivata dalla politica regionale. È necessaria e urgente una attenta analisi sul tema, prima che, anche a causa del contributo delle pensioni quota 100, la scuola pugliese si avvii velocemente al collasso”.

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