TFA Sostegno: quando servono i 24 CFU e come conseguirli. Campusinete.it

Terza fascia, TFA Sostegno, 24 CFU: sono importanti le novità che sono state introdotte dopo l’approvazione del Decreto Scuola, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 28 dicembre scorso.

Infatti, oltre alla riapertura della terza fascia, nel Decreto ora diventato legge si stabilisce che servono i 24 CFU anche per i nuovi inserimenti nella graduatoria della terza fascia, che sarà aperta nella primavera 2020.

Non solo: i 24 CFU servono anche per partecipare alle prove preselettive del corso annuale TFA Sostegno, il corso di specializzazione che deve fare chi vorrà diventare insegnante di sostegno. Le prove si terranno i giorni 2 e 3 aprile prossimi.

Prossima uscita dei Concorsi Scuola

L’uscita dei bandi di concorso si fa sempre più vicina, sia quella del concorso ordinario che del concorso straordinario. Secondo indiscrezioni, l’uscita sarà prevista a breve, anche se ancora non c’è nulla di ufficiale.

Tra gli importanti cambiamenti che sono stati approvati c’è anche l’emendamento che prevede il conseguimento dei 24 CFU per chi si vuole inserire per la prima volta in terza fascia, che siano laureati o diplomati ITP.

Con l’emendamento suddetto al prossimo aggiornamento saranno possibili nuovi inserimenti in III fascia. Questo il testo dell’emendamento:

All’articolo 1, comma 107, della legge 13 luglio 2015, n. 107, le parole: «2019/2020» sono sostituite dalle seguenti: «2022/2023» e, alla fine, è aggiunto il seguente periodo: «In occasione dell’aggiornamento previsto nell’anno scolastico 2019/2020, l’inserimento nella terza fascia delle graduatorie per posto comune sulla scuola secondaria è riservato ai soggetti precedentemente inseriti nella predetta terza fascia ovvero ai soggetti in possesso dei titoli di cui all’articolo 5, comma 1, lettera b), e comma 2, lettera b), del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59.

Proprio nell’ultima parte dell’emendamento si fa quindi riferimento ai 24 CFU da conseguire per coloro che vogliono inserirsi in terza fascia.

Cosa prevede il Decreto Scuola

Fra tutti i provvedimenti contenuti del Decreto Scuola quello che era più atteso riguarda il Concorso Straordinario per la Scuola Secondaria di I e II grado, finalizzato all’immissione in ruolo e all’abilitazione all’insegnamento nella scuola secondaria.

Saranno 24000 i posti a disposizione su base nazionale mentre l’organizzazione dello stesso è su base regionale. Sarà possibile partecipare solo per una specifica classe di concorso o per il sostegno e solo in una regione. Al termine delle prove, si formerà dunque una graduatoria per classi di concorso e sostegno.

Concorso Straordinario Scuola: i requisiti per partecipare

Per la partecipazione al Concorso Straordinario i requisiti sono:

– tre annualità di servizio tra l’anno scolastico 2011/2012 e l’anno scolastico 2018/2019, su posto comune o di sostegno, anche non consecutive;
– almeno un anno di servizio nella specifica classe di concorso o nella tipologia di posto per la quale si concorre;

Per la partecipazione ai posti di sostegno è richiesto l’ulteriore requisito del possesso della relativa specializzazione su sostegno;

Il servizio è preso in considerazione unicamente se prestato nelle scuole secondarie statali, e considerato se prestato come insegnante di sostegno oppure in una classe di concorso compresa tra quelle di cui all’articolo 2 del decreto del Presidente della Repubblica 14 febbraio 2016, n. 19, e successive modificazioni, incluse le classi di concorso ad esse corrispondenti ai sensi del medesimo articolo 2.

 

La differenza tra Concorso Ordinario e Concorso Straordinario

Qual è la differenza tra Concorso Straordinario e Concorso Ordinario?

Il Concorso Straordinario è rivolto a coloro che hanno effettuato almeno 3 anni di servizio nella scuola pubblica, e non serve per chi ha già esperienza di almeno 3 anni conseguire i 24 CFU per l’accesso al concorso.

Il Concorso Ordinario è invece rivolto agli aspiranti insegnanti che non hanno esperienza lavorativa a scuola, oppure non hanno maturato almeno 3 anni di servizio. In questo caso i 24 CFU sono requisito indispensabile di partecipazione.

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– disponibilità di assistenza online;

– solo 500 euro totali (importo rateizzabile);

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Si sottolinea che il Decreto Ministeriale 616/2017 non stabilisce alcun obbligo di frequenza per le attività in presenza.

 

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