TFA sostegno, prova scritta a distanza diventa pratica. Sguardo rivolto alla videocamera, essere da soli nella stanza

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TFA sostegno selezioni V ciclo anno accademico 2019/20: le Università che non hanno ancora svolto le prove scritte si stanno organizzando secondo le indicazioni contenute nella nota del Ministero del 27 novembre, che opta per una prova pratica.

Il DPCM del 3 novembre 2020 ha previsto la sospensione delle svolgimento delle prove preselettive e scritte delle procedure concorsuali pubbliche e private e di quelle di abilitazione all’esercizio delle professioni.

Ciò ha causato lo stop alle procedura concorsuali sia per i concorsi a cattedra che per l’accesso ai corsi di specializzazione sul sostegno.

Il Ministero dell’Università ha dato il via agli atenei per l’organizzazione della prova pratica secondo modalità a distanza, “avendo l’accortezza – leggiamo nella nota – di uniformare la procedura tra le varie sedi per evitare trattamenti differenziati tra i candidati.”

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Pubblichiamo le indicazioni fornite, a questo proposito, dall’Università degli Studi di Foggia.

La prova verterà sulle tematiche previste al comma 1 dell’art. 6 del DM 30 settembre 2011. Essa sarà dunque volta a verificare, unitamente alla capacità di argomentazione e al corretto uso della lingua, il possesso, da parte dei candidati e delle candidate, di competenze didattiche diversificate in funzione del grado di scuola, competenze su empatia e intelligenza emotiva, competenze su creatività e pensiero divergente, competenze organizzative e giuridiche correlate al regime di autonomia delle istituzioni scolastiche. Il candidato dovrà sorteggiare una traccia tra quelle presenti in piattaforma ed esporre sul tema proposto, declinandolo sugli aspetti pratico-applicativi.

Durante la prova i candidati dovranno essere riconoscibili e visibili, mantenere la telecamera accesa e funzionante per tutta la durata della stessa, posizionandola con una inquadratura a ‘mezzobusto’ che includa le mani. Durante la prova il candidato dovrà avere lo sguardo costantemente rivolto verso la videocamera, in modo da verificare che non sposti lo sguardo con frequenza verso possibili fonti non inquadrate da cui leggere suggerimenti.

La Commissione, inoltre, potrà verificare che i candidati siano soli nella stanza, che non si avvalgano di libri, appunti o altri dispositivi utili per la consultazione. Non è permesso, durante il corso della prova, comunicare con terzi salvo che con i membri della Commissione esaminatrice.

L’avviso

Queste invece le indicazioni dell’Università di Firenze

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