TFA sostegno: frequenza corso VI ciclo è compatibile con supplenza. 150 ore diritto allo studio, permessi e assenze

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TFA sostegno VI ciclo anno accademico 2020/21: le selezioni stanno per concludersi in numerosi Atenei, e gli aspiranti che risultano vincitori devono decidere in tempi molto brevi se iscriversi al corso, come conciliare l’eventuale supplenza, a quali permessi hanno diritto. Riflessioni non semplici, considerato che in alcune province ci sono ancora turni di nomina da GPS.

TFA sostegno e supplenza

Ci scrivono i nostri lettori

Sono interessata a partecipare al prossimo ciclo tfa sostegno, ma mi chiedevo se essendo iscritta in GPS per posto comune e convocata per supplenza annnuale, potrei portare avanti il percorso. Cosa accadrebbe? Dovrei interrompere l’eventuale percorso accademico? Avrei accesso ad un rimborso per la quota di iscrizione al percorso?

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Tre giorni fa’ ho firmato un contratto per posto comune primaria in una scuola serale, alfabetizzazione ad adulti stranieri. Quando sono stata contattata telefonicamente mi è stato comunicato che la supplenza era di una settimana, mentre nella mail certificata erano indicati tempi più lunghi, poco più di due settimane. Dopo aver firmato il contratto mi è stato detto che si trattava di una maternità e che la fine del contratto coincideva con la data presunta del parto, quindi mi sarebbe stato rinnovato. Visto il particolare orario di lavoro ho subito specificato che sto concorrendo alle selezioni del TFA sostegno e che se avessi vinto il concorso probabilmente non avrei potuto portare Avanti la supplenza. Non avendo la sfera di cristallo non so come comportarmi. Posso continuare la supplenza ed in caso di vincita del concorso abbandonarla senza avere conseguenze lavorative negative per il resto dell’anno scolastico? A cosa vado a incontro? Quale scelta potrei adottare?”

Dal punto di vista normativo non c’è nessuna incompatibilità tra supplenza e frequenza del corso. Certamente molto dipende dal tipo di supplenza e da come è strutturato il corso, oltre che da normali esigenze personali ed eventualmente familiari.

Alcuni docenti sono costretti a spostarsi di città per la frequenza del corso, altri devono richiedere modifiche all’orario per poter essere presenti alle lezioni. In alcuni casi le Università stanno strutturando parte delle lezioni anche in remoto, quindi anche in questo caso dipende dalle scelte operate dall’Ateneo che si decide di frequentare.

Ricordiamo che per le supplenze conferite sulla base delle GAE e GPS

  • l’abbandono del servizio comporta la perdita della possibilità di conseguire supplenze, sia sulla base delle GAE e delle GPS che sulla base delle graduatorie di istituto, per tutte le graduatorie di tutti i posti o classi di concorso ove l’aspirante è inserito

Per le supplenze conferite sulla base delle graduatorie di istituto:

  •  la rinuncia a una proposta contrattuale o alla sua proroga o conferma comporta, esclusivamente per gli aspiranti totalmente inoccupati al momento dell’offerta di supplenza, ovvero che non abbiano già fornito accettazione per altra supplenza, la collocazione in coda alla graduatoria di terza fascia relativa al medesimo insegnamento

Se invece si rinuncia alla frequenza del corso a favore della supplenza, riteniamo che la tassa pagata non sia rimborsabile ( di solito gli Atenei lo specificano).

Permesso diritto allo studio 150 ore

I docenti ammessi alla frequenza del corso TFA sostegno possono presentare domanda di permesso per diritto allo studio. Si tratta di max 150 ore, che diminuiscono in caso di supplenza per un numero inferiore di ore a quello di cattedra, e in alcuni casi si dimezzano per contratto al 30 giugno.

Le specifiche disposizioni vanno rintracciate nei relativi Contratti integrativi regionali.

La domanda va presentata, tramite la scuola di servizio, entro il prossimo 15 novembre. I contratti regionali o le note degli Uffici Scolastici regolano eventualmente come presentare domanda per chi apprende di essere ammesso al corso successivamente a quella data.

I permessi sono per anno solare, pertanto saranno fruibili a partire dal 1° gennaio 2022.

In alcuni uffici Scolastici negli anni precedenti i permessi per tale tipologia di corso sono stati attribuiti di default, in altri bisogna rientrare nella graduatoria dei permessi che è possibile concedere.

Permessi diritto allo studio 150 ore docenti e ATA: 15 novembre scade domanda per TFA sostegno, corsi, lauree. No preparazione concorsi [GUIDA]

Altri permessi

Il docente, in quanto in servizio come personale assunto a tempo determinato, può accedere a tutti gli altri permessi previsti dalla normativa, come per es.  permessi per motivi personali.  Personale a tempo determinato: quanti e quali permessi spettano [orari e giornalieri, retribuiti e non retribuiti]

Le assenze previste

Quanto è possibile assentarsi dalla frequenza delle lezioni? La risposta è fornita dal DM dell’8 febbraio 2019, che all’articolo 3/4 così dispone:

Le assenze sono accettate nella percentuale del 20% di ciascun insegnamento. Il monte ore relativo è recuperato attraverso modalità definite dai titolari degli insegnamenti. Per il tirocinio e per i laboratori vige l’obbligo integrale di frequenza delle attività previste.

Sarà, dunque, possibile, assentarsi per il 20% delle ore previste  per ciascun insegnamento. Le ore non svolte potranno essere recuperate tramite attività predisposte dal titolare dell’insegnamento.

Per quanto riguarda il tirocinio e i laboratori, invece, non sono previste assenze ma c’è l’obbligo integrale di frequenza delle attività previste, senza riduzioni né recuperi.

Donne in gravidanza

Alcune Università hanno stabilito delle precise disposizioni, come accade a Bologna per il tirocinio

A prescindere dal grado di scuola in cui si effettua il tirocinio, tutte le studentesse sono tenute ad astenersi nei seguenti periodi:

  • congedo obbligatorio per maternità;
  • gravidanza a rischio;
  • cd. aspettativa facoltativa (ulteriori sei mesi, trascorso il periodo di congedo obbligatorio per maternità).

Congedo di maternità e frequenza TFA sostegno

Alcuni docenti ci chiedono se i congedi di maternità siano compatibile con l’eventuale frequenza del corso (le lezioni, non i tirocini).

La risposta purtroppo tende ad essere negativa in relazione all’orientamento diffuso dall’ARAN

“Un dipendente in congedo parentale può partecipare ad iniziative di formazione?

Ai sensi dell’art. 12, comma 4, del CCNL 29 novembre 2007 nell’ambito del periodo di astensione dal lavoro previsto dall’art. 32, comma 1, lett. a) e b) del Dlgs 151/2001 ciascun genitore ha diritto di  beneficiare del congedo parentale per un periodo continuativo o frazionato.

La possibilità che viene data al lavoratore di poter usufruire del congedo parentale anche in modo frazionato apre la strada ad una possibilità di interruzione del periodo di congedo; durante tale sospensione il lavoratore sarebbe libero di partecipare ad iniziative di formazione”

Il titolo che si consegue

Il titolo che si consegue, specializzazione per le attività di sostegno del relativo grado, è titolo di accesso alle GPS prima fascia ai concorsi. Bisogna quindi riflettere accuratamente nell’eventuale scelta di rinviare la frequenza del corso.

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