TFA sostegno: con lo stesso punteggio in una Università si supera il test, nell’altra no

di redazione
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Sono aperti i bandi per l’accesso al corso di specializzazione TFA sostegno a.a. 2018/19 indetto dal Miur con dm n. 92 dell’08 febbraio 2019.  Il test preliminare di accesso presenta delle particolarità. 

Prove d’accesso: articolazione

Le prove d’accesso sono diverse per ciascun grado di scuola e sono organizzate dalle singole Università.

Si articolano in:

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Test preliminare il 15 e 16 aprile

I test di accesso si svolgeranno il 15 e 16 aprile con questa articolazione

  • 15 aprile (di mattina per la Scuola dell’infanzia e di pomeriggio per la Scuola primaria)
  • il 16 aprile (di mattina per la Scuola Secondaria di I grado e di pomeriggio per la Scuola secondaria di II grado).”

I bandi per l’iscrizione

Il test, che ha la durata di due ore, si compone di 60 quesiti, ognuno dei quali presenta  cinque opzioni di risposta, fra le quali il candidato ne deve individuare una soltanto.

Almeno 20 dei 60 quesiti sono volti a verificare le competenze linguistiche e la comprensione dei testi in lingua italiana.

Quanto alla valutazione:

  • ciascuna risposta esatta vale 0,5 punti;
  • la risposta non data o errata vale 0 punti.

Obblighi del candidato. Cosa portare il giorno della prova

Test preliminare:  punteggio minimo o numero posti?

Il decreto 92/2019, riguardo al superamento del test preliminare e quindi all’accesso alla prova scritta, così dispone:

E’ ammesso alla prova, ovvero alle prove di cui all’articolo 6 comma 2, lettera b) del DM sostegno, un numero di candidati pari al doppio dei posti disponibili nella singola sede per gli accessi. Sono altresì ammessi alla prova scritta coloro che, all’esito della prova preselettiva, abbiano conseguito il medesimo punteggio dell’ultimo degli  ammessi.

Alla prova scritta, dunque, sono ammessi il doppio dei candidati rispetto al numero dei posti disponibili in ciascun Ateneo. Esempio: posti disponibili 50; vengono ammessi alla prova scritta i primi 100 candidati.

Sono inoltre ammessi coloro i quali conseguono lo stesso punteggio dell’ultimo degli ammessi. 

Pertanto non è previsto un punteggio minimo per superare il test, per cui la soglia è rappresentata dal numero di posti disponibili in ciascuna università.

Chi, tra i candidati presenti, raggiungerà il punteggio più alto nel test determinerà la sorte di tutti gli altri partecipanti. Potrà pertanto accadere che con lo stesso punteggio in una Università il candidato sarà ammesso alla prova scritta e nell’altra no, poiché dipenderà dal numero di posti.

Corso Specializzazione sostegno: bandi, requisiti, tutte le info

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