Tfa sostegno, caos a Cassino: prova sbagliata, ira dei candidati. Il rettore: “Tutto annullato, prova da ricalendarizzare”. Anief: “Ammissione per tutti alla prova successiva”

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Oltre mille persone si sono presentate all’Università degli Studi di Cassino per il Tfa (Tirocinio Formativo Attivo) di sostegno per la scuola primaria.

Questo segue la prova di ieri per l’Infanzia e anticipa quelle per la secondaria di primo e secondo grado previste per i giorni successivi.

Nonostante l’organizzazione impeccabile del giorno precedente, oggi, la situazione ha preso una piega inaspettata. Una volta iniziato il test, i candidati si sono accorti che le domande sui tablet, che avevano ricevuto in dotazione, si ripetevano più volte, creando un clima di confusione.

In molti hanno richiesto l’annullamento della prova, invocando un ripristino in un altro giorno. Di fronte a tale tumulto, il rettore Marco Dell’Isola ha deciso di interrompere la prova e di programmarla nuovamente per la stessa giornata.

Nonostante gli sforzi dell’Unicas nel fornire supporto logistico, offrendo bevande e acqua ai candidati, le polemiche non sono mancate. Alcuni familiari dei candidati sono arrivati in ateneo e le autorità sono state avvisate. L’intervento del personale sanitario è stato necessario per assistere alcuni candidati che hanno avvertito un malore.

Il rettore Dell’Isola ha successivamente comunicato che la prova sarebbe stata rinviata a una data non ancora definita. L’Ateneo di Cassino, in una nota, ha espresso le sue scuse per il disagio e ha fornito una ricostruzione degli eventi.

Durante il regolare svolgimento della prova, i tecnici hanno rilevato, su segnalazione dei candidati, che molte domande si ripetevano. L’Ateneo, in accordo con i tecnici, ha deciso di ripetere le procedure iniziali di accreditamento dei candidati. Con l’allungarsi dei tempi, l’Ateneo ha deciso di annullare la prova, promettendo comunicazioni riguardanti la riprogrammazione nei prossimi giorni.

Anief Lazio chiede l’ammissione di tutti alla prova successiva.

L’Anief Lazio, presente presso tutte le sedi universitarie in cui la prova preselettiva è stata confermata, ha evidenziato un grave problema di gestione delle procedure da parte dell’Università di Cassino e del Lazio Meridionale. Secondo quanto riferito dai Dirigenti del sindacato presenti alle prove, infatti, per un cattivo funzionamento dei tablet forniti dall’Ateneo in dotazione per lo svolgimento delle prove, il Rettore è stato costretto prima a sospendere e poi ad annullare la prova odierna e a rinviare a successive comunicazioni ai singoli candidati il da farsi.

L’Anief Lazio ritiene che l’aver reso impossibile lo svolgimento della prova preselettiva nazionale nella data stabilita dal Ministero dell’Istruzione non lasci nessun margine alle Università per stabilire un’ulteriore e successiva data per permettere di recuperare le preselettive.

Per questo motivo il sindacato Anief – nella persona del Presidente Regionale Lazio prof. Orazio De Giulii – ha già inviato per pec una richiesta formale al Rettore dell’Unicassino per procede, con avviso e relativo decreto rettoriale, all’ammissione d’ufficio e senza riserva alla successiva prova scritta di tutti i candidati che oggi non si sono potuti sottoporre, come gli altri colleghi in tutta Italia, alle prove preselettive per l’accesso al TFA Sostegno scuola primaria.

Si attendono, ora, gli ulteriori sviluppi e la risposta da parte del Rettore alla richiesta inviata formalmente dal sindacato Anief.

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