TFA Sostegno: Anief avvia i ricorsi

Anief – Per l’aumento dei posti per conseguire la specializzazione, l’ammissione alle prove scritte di tutti coloro che otterranno il punteggio minimo di 18/30 alle preselezioni e contro l’esclusione dei docenti AFAM, degli educatori, dei diplomati per la classe A-66, degli educatori e dei Dottori di ricerca senza i 24 CFU.

Confermata, inoltre, l’esclusione di coloro che alle preselezioni non rientreranno nel doppio dei posti previsti per ogni ordine e grado nonostante anche nel caso abbiano raggiunto il punteggio minimo di 18/30 ai test. Infine, rimane aperta la ferita dei posti del tutto insufficienti attivati in molte regioni.

Per tutte queste ragioni, ANIEF avvia specifici ricorsi, ai quali è possibile aderire on line entro il 12 marzo.

L’avvio del V ciclo del TFA Sostegno, la cui macchina si è messa in moto dopo la pubblicazione del D.M. 95/2020, registra purtroppo numerose criticità, peraltro già rilevate da ANIEF lo scorso anno in occasione del precedente ciclo.

Il primo dato che emerge in triste continuità con lo scorso anno è il perdurare, ad esempio in regioni come il Piemonte e l’Emilia-Romagna, dell’elusione delle effettive esigenze del territorio come principale criterio per l’attivazione dei posti, il cui numero – addirittura ridicolo in Piemonte, dove la percentuale si ferma ad appena l’1% del totale nazionale – è stato deciso esclusivamente in base all’offerta formativa degli atenei. Una situazione intollerabile, contro la quale ANIEF ha deciso di intervenire affinché si provveda all’adeguamento del numero dei posti da attivare anche in queste regioni.

Moltissime, inoltre, le categorie di docenti escluse, tra le quali spiccano quella dei docenti in possesso di diploma di Conservatorio, Belle Arti o Accademia di Danza e del titolo di dottore di ricerca, non considerati come personale abilitato all’insegnamento e cui viene imposto comunque il possesso dei 24 CFU. Illegittima, inoltre, l’esclusione del personale educativo cui, come sempre, viene precluso l’accesso ai posti per il sostegno nella scuola primaria, e quella di fatto dei diplomati in possesso di titolo valido solo per la classe di concorso ad esaurimento A-66.

L’ufficio legale ANIEF continua, infine, a ritenere irricevibile anche la soglia di sbarramento nella preselettiva per l’accesso alle prove scritte: anche quest’anno, infatti, saranno ammessi a sostenere la prova scritta solo i candidati che rientreranno nel numero pari al doppio dei posti messi a bando, pur se hanno superato i test preliminari raggiungendo la soglia minima di 18/30. In questo caso, il ricorso sarai notificato dopo la pubblicazione delle graduatorie ragion per cui allo attuale risulta necessario soltanto attivata la preadesione a questa specifica azione legale.

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