TFA secondo ciclo: idonei bravi ma sfortunati?

Di Lalla
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Le procedure di selezione per l'accesso al TFA II ciclo, il corso di formazione iniziale degli insegnanti, seppure migliorate rispetto al precedente ciclo, presentano ancora delle piccole storture, per cui potrebbero esserci idonei non collocati.

Le procedure di selezione per l'accesso al TFA II ciclo, il corso di formazione iniziale degli insegnanti, seppure migliorate rispetto al precedente ciclo, presentano ancora delle piccole storture, per cui potrebbero esserci idonei non collocati.

Lo status di candidato idoneo è quello dell'aspirante alla partecipazione al II ciclo TFA che ha superato tutte le prove della selezione (test, prova scritta e prova orale), ma si è collocato in graduatoria oltre il numero dei posti messi a disposizione dall'Università scelta (graduatoria alla quale concorrono anche titoli di servizio e culturali).

Il I ciclo TFA ha chiuso le porte a tali candidati, per poi recuperarli in extremis in questo secondo ciclo in qualità di sovrannumerari.

Ma, per evitare la stortura del I ciclo TFA, con il dm n. 312 del 16 maggio 2014 e successive integrazioni, è stato richiesto ai candidati che avessero superato le selezioni, di scegliere altri due Atenei nei quali eventualmente svolgere il corso. Il tutto – si badi bene – fino al raggiungimento dei posti utili messi a disposizione per la procedura.

La collocazione dei candidati idonei è ancora in alto mare. Bisogna infatti attendere la conclusione, da parte di ciascuna Università, delle prove di selezione, per poter poi avere una mappa precisa dei posti residui nei quali collocare, ad incastro, i superstiti.

La circolare del 29 dicembre 2014 afferma " L'operazione di riassegnazione degli idonei sulla base delle II e III opzioni, nel limite dei posti eventualmente rimasti vacanti nelle sedi, è possibile solo al completamento delle procedure in tutte le Regioni, fatta salva specifica autorizzazione da parte del Miur a seguito della chiusura delle procedure relative a singole classi di concorso.

Ritardi nelle selezioni. Al fine di garantire la completa redistribuzione degli idonei, sempre nei limiti citati e senza pregiudicare l'inizio dei corsi nelle regioni già pronte ad attivare i percorsi, (stante i ritardi di alcune situazioni, che hanno procrastinato la conclusione delle selezioni oltre il mese di gennaio), le Istituzioni accademiche possono avviare i percorsi e predisporre forme di recupero dei crediti eventualmente già erogati, destinati ai candidati che in un secondo momento si immatricoleranno usufruendo delle loro II e III scelte "

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Intanto alcune Università stanno procedendo all'integrazione dei posti per i candidati provenienti da regioni che non hanno attivato le procedure di selezione. In questo caso infatti le istituzioni accademiche della regione di destinazione sono autorizzate a implementare il contingente loro assegnato per un numero pari di posizioni. Si ricorda che i candidati provenienti da altre regioni vanno infatti inseriti nella graduatoria della regione di destinazione senza creare graduatorie distinte. TFA secondo ciclo Puglia, aumento posti vincitori altre regioni

Ma vi è anche il problema di un'offerta formativa generale che non raggiunge i numeri preventivati nell'allegato A al dm n. 312 del 16 maggio 2014. Il fatto che le Università abbiano potuto esprimere in maniera autonoma l'offerta formativa ha infatti creato degli "idonei" forzati, che tali non sarebbero se si rispettasse il contingente originario.

E' la richiesta che al momento proviene dalle classi di concorso A039 TFA secondo ciclo A039: Miur rispetti contingente di 103 posti e A013 TFA secondo ciclo A013: 36 idonei da collocare

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