TFA rinviato? Si riaprano le graduatorie di istituto di III fascia

di Lalla
ipsef

item-thumbnail

Dai resoconti sindacali dell’ultimo incontro con il Ministro Fedeli apprendiamo della volontà di voler chiedere una urgente proroga della scadenza imposta dalla legge 107/2015 per l’approvazione delle deleghe, tra cui quella di formazione e reclutamento.

Come già messo in evidenza, la formazione e il reclutamento di nuovi docenti occupano nell’atto di indirizzo del nuovo Ministro un rigo nella prima priorità, ma di fatto è impensabile che la delega possa essere approvata entro il 15 gennaio (probabilmente non ce l’avrebbe fatta neppure l’entourage Giannini), dato che al momento l’interesse si sta concentrando su mobilità, nuove classi di concorso, contratto. Tre argomenti importanti, dai quali si vuol fare ripartire la fiducia del mondo della scuola.

E dunque, è ormai inevitabile uno slittamento. Se ai più potrebbe sembrare una buona notizia, bisogna considerare che la delega prevede anche la fase transitoria e di conseguenza bisognerebbe anche avere il coraggio di ripensare anche altre parti della legge 107/2015.

In particolare il comma che ha escluso nuovi inserimenti nella III fascia delle graduatorie di istituto. E certo, il mondo ideale del Ministero Giannini prevedeva un ultimo TFA e poi concorsi regolari all’attuazione del nuovo modello di formazione. Un sogno del quale non è stato messo in pratica nulla.

In realtà i corsi di abilitazione ordinari sono fermi dal 2014 e già quest’anno numerose scuole hanno dovuto far ricorso alle domande di messa a disposizione (non regolamentate) per poter assicurare un insegnante nelle classi. E non si può certo dire che il fenomeno non sia conosciuto, dato che occupa non solo le pagine delle riviste specializzate, ma anche quelle dei quotidiani locali. Basta chiedere ai genitori per avere un’idea della confusione che fino a Natale ha regnato nelle scuole in cui mancavano degli insegnanti.

A fronte di ciò, risulterebbe anacronistico impedire l’iscrizione nella III fascia delle graduatorie di istituto ai docenti non abilitati, dato che il requisito di mancata abilitazione è da addebitare allo Stato.

Un argomento che al momento non viene affrontato neanche dai sindacati, ma che nei prossimi mesi si farà sentire in tutta la sua importanza.

Versione stampabile
anief banner
soloformazione