TFA ordinari, Prellino: “Sì alle GaE ma solo se si accede per merito, tramite selezione” e introduzione di una distinzione giuridica in fasce

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ipsef

di Sonia Ricci – “Riconoscimento del valore concorsuale” per gli iscritti al Tirocinio formativo ordinario nell’accesso alle graduatorie a esaurimento (le GaE, che assegnano ogni anno cattedre di ruolo agli insegnanti per il 50% delle disponibilità).

di Sonia Ricci – “Riconoscimento del valore concorsuale” per gli iscritti al Tirocinio formativo ordinario nell’accesso alle graduatorie a esaurimento (le GaE, che assegnano ogni anno cattedre di ruolo agli insegnanti per il 50% delle disponibilità).

E introduzione “della distinzione giuridica – nell’accesso alle graduatorie – che separi i due percorsi”: da una parte appunto gli iscritti al Tfa ordinario (il concorso di tre prove nato nel 2012 in sostituzione delle Siss e che dà diritto a partecipare al concorso vero e proprio) e dall’altra i futuri iscritti ai Percorsi abilitanti speciali (Pas), riservati ai docenti con determinati requisiti di servizio. E ancora: tra i due percorsi per accedere alle graduatorie “il merito sui contenuti deve essere il primo criterio di scelta”, quindi sì alle GaE ma solo per merito, “tramite selezione”.

Sono queste le richieste del coordinamento nazionale Studenti del Tfa ordinario, in merito all’accesso alle graduatorie a esaurimento al centro delle polemiche tra gli iscritti al Tfa ordinario e i futuri Pas.

Per Domenico Prellino, amministratore del gruppo Riconoscimento diritti studenti Tfa ordinario e membro del coordinamento nazionale, la loro è una “linea conciliatrice a metà tra diverse posizioni. Il gruppo – ha spiegato a Orizzonte Scuola – “non è contro in toto alla riapertura delle graduatorie, ma partiamo dall’idea di un nuovo tipo di reclutamento: crediamo che quest’ultimo debba avvenire solo per merito. E gli anni di servizio non sono un requisito di merito, perché questo si stabilisce solo attraverso delle selezioni sulle conoscenze dei contenuti aperte a tutti”.

Il concorso per accedere al Tfa ordinario prevede tre prove (preselezione con quiz, poi scritti e orali) per scegliere un certo numero di docenti da avviare all’abilitazione, dando loro successivamente il diritto a partecipare al concorso vero e proprio per conquistare una cattedra.

Le richieste dei ‘tieffini’ sono diverse, la protesta non è unitaria. Il gruppo di Prellino chiede che nell’accesso alle GaE vengano fatti i dovuti distinguo: “Gli 11mila studenti del primo ciclo del Tfa ordinario – ha detto Prellino – per ottenere un’abilitazione all’insegnamento hanno svolto una triplice prova concorsuale e questa deve avere un riconoscimento in più rispetto a chi per un beneficio anagrafico, regionale o provinciale (il reclutamento da terza fascia; Ndr) si trova invece in condizioni fortuite di lavorare”.

In merito alla questione il gruppo sta lavorando con alcuni esponenti politici (del Pd e Pdl) a delle proposte di legge da presentare in Parlamento nei prossimi mesi. Secondo questi ‘tieffini’ non si possono aprire le graduatorie “indiscriminatamente” e precisano: “Chi ha affrontato – ha proseguito Prellino – un percorso di merito puramente selettivo deve avere sempre la precedenza rispetto a chi invece accede solo per servizio prestato”. C’è bisogno di introdurre una distinzione giuridica che separi i due percorsi “con delle fasce, come se fosse un doppio canale”, perché gli iscritti al Pas “a differenza degli studenti del Tfa non verranno mai controllati sulle conoscenze di ingresso, che sono i prerequisiti per poter affrontare il percorso formativo abilitativo”.

Queste stesse richieste sono state avanzate dai rappresentati del gruppo durante alcuni incontri al ministero dell’Istruzione, soprattutto sotto la guida dell’ex ministro Francesco Profumo. E a settembre, con la ripresa dei lavori parlamentati, il gruppo scenderà in piazza per manifestare.

Sull’annuncio – dato il 7 agosto scorso dalla neo ministra Maria Chiara Carrozza – dell’arrivo di un nuovo bando (il secondo) per l’iscrizione al Tfa ordinario da 29mila posti, Prellino ha aggiunto: “Vediamo di buon occhio questa scelta perché va nella direzione di svecchiamento del personale docente, ma non nel senso anagrafico del termine. Il Tfa ordinario è un percorso aperto a tutti, quindi possono partecipare al concorso sia giovani che adulti, ma è qui che si viene selezionati per merito”.

E sui rapporti con i sindacati ha concluso: “Sono totalmente conflittuali, non mi sembra che alle nuove generazioni sia arrivato dai sindacati un appoggio sostanziale e trasparente secondo i criteri di merito. Riteniamo che le corporazioni abbiano fatto per molti versi non il bene ma il male di questa pubblica istruzione”.

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