TFA II ciclo e controllo titolo di accesso: Piemonte e Lazio ammettono tutti con riserva al test

Di Lalla
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red – Non ha riscosso grande successo l’indicazione del Miur di affidare agli USR il controllo del titolo di accesso dichiarato nella domanda per l’accesso alle selezioni del TFA prima dello svolgimento delle prove. A parte la Lombardia, già il Lazio e anche il Piemonte rimandano a fasi successive la verifica.

red – Non ha riscosso grande successo l’indicazione del Miur di affidare agli USR il controllo del titolo di accesso dichiarato nella domanda per l’accesso alle selezioni del TFA prima dello svolgimento delle prove. A parte la Lombardia, già il Lazio e anche il Piemonte rimandano a fasi successive la verifica.

Il dm n. 312 del 16 maggio 2014 all’art. 3 comma 4 afferma "la verifica dei titoli di accesso è effettuata dagli Uffici Scolastici regionali prima dello svolgimento del test preliminare e laddove l’esito dei controlli sia negativo, l’aspirante è escluso con apposito provvedimento".

Si consideri che gli iscritti alle prove preselettive sono stati circa 147.000, con una punta di 24.142 candidati in Campania, 16.866 in Lazio, 14.235 in Lombardia, 15.235 in Sicilia. I dati degl iscritti per regione

La Lombardia, nonostante l’elevato numero di domande, sta procedendo ai controlli e alle conseguenti esclusioni (TFA II ciclo 2014: le ultime news per ogni regione )

L’USR Lazio ha già comunicato che la fase di controllo avverrà sucessivamente alla prova preliminare, senza impegno, in un momento qualsiasi della procedura di selezione. Leggi tutto

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Anche il Piemonte, nonostante i numeri siano più esigui ( 5.797 candidati) rimanda la fase di controllo e ammette con riserva tutti coloro che hanno presentato la domanda nei termini e versato correttamente il contributo di partecipazione. Vedi nota

E’ facile supporre che anche in altre regioni potrà essere tenuta questa linea, anche perchè gli elenchi degli ammessi/esclusi devono essere presentati prima in forma provvisoria, assegnare un breve periodo di tempo per i reclami, e quindi elaborare gli elenchi definitivi.

Considerato che i primi test si svolgeranno il 14 luglio (vedi calendario) dubitiamo che gli USR possano fare in tempo a svolgere questa operazione.

D’altronde, rimandare la verifica alla fase successiva al test preliminare significherà statisticamente circoscrivere il controllo ad un numero minore di candidati rispetto a quelli che parteciperanno alla prova preselettiva.

Lo speciale di OrizzonteScuola.it sul TFA

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