TFA: breve cronistoria di una truffa o… della necessità di riprendersi la dignità! Lettera

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Dopo circa un mese dall'avvio della macchina con cui, a termine del piano assunzionale straordinario previsto dalla Buona Scuola, il Miur intende immettere in ruolo 63.700 docenti per il prossimo triennio siamo costretti a condividere alcune inevitabili considerazioni sull'impianto concorsuale alla luce dei recenti sviluppi.

Dopo circa un mese dall'avvio della macchina con cui, a termine del piano assunzionale straordinario previsto dalla Buona Scuola, il Miur intende immettere in ruolo 63.700 docenti per il prossimo triennio siamo costretti a condividere alcune inevitabili considerazioni sull'impianto concorsuale alla luce dei recenti sviluppi. Sorvolando sui tecnicismi, già ampiamente problematizzati dai vari attori della scuola, ad oggi l'unico vero risultato raggiunto dal Dicastero di Viale Trastevere pare essere il paradossale livellamento verso il basso di docenti e aspiranti tali. Il Miur è riuscito dove i docenti da sempre falliscono: ha danneggiato con cosi' ostinata determinazione i docenti abilitati, spogliandoli progressivamente di ogni diritto acquisito, da mettere daccordo la categoria su alcune rivendicazioni non più prorogabili e/o negoziabili. Questo contestatissimo concorso, infatti, fonda la sua ragion d'essere su un principio, da noi condannato, per cui la buona scuola istituisce un unico canale di reclutamento, che prevede un concorso riservato ai soli abilitati.
 
Si succedono tuttavia le notizie che asseriscono l'accoglimento da parte del TAR di centinaia di ricorsi presentati dai personale non abilitato per partecipare al concorso, ed è ormai evidente che gli stessi sono destinati a moltiplicarsi. Il castello di carta della buona scuola riceve cosi il colpo di grazia definitivo, determinando l'urgenza di un ripensamento da parte del governo. Decadono infatti tutte le rassicurazioni del ministro sulla propedeuticità dei requisiti d'accesso e, aldilà di ogni possibile valutazione sulla legittimità di questi accoglimenti, gli stessi operano l'ennesima gravissima lesione ai diritti degli abilitati.
 
Tra questi, gli abilitati TFA sono, al solito, i più danneggiati. Gli abilitati TFA infatti: -hanno superato una selezione concorsuale a tutti gli effetti per un numero limitatissimo di posti a bando decisi sul fabbisogno regionale – alcuni di loro, gli specializzati sul sostegno, sono stati doppiamente esaminati perché, per la prima volta, l'accesso ai corsi è stato subordinato al superamento di tre prove selettive. Alla luce dei numerosi posti presenti in organico di fatto, di gran lunga superiori rispetto ai docenti in possesso del titolo, la procedura concorsuale appare quindi ingiusta, antieconomica e, soprattutto, priva di senso. -non hanno ottenuto il riconoscimento del valore concorsuale come per la scuola di specializzazione SISS, che garantiva il doppio canale di assunzione (concorso, GAE) e nonostante i cosiddetti "congelati SISS" abbiano ottenuto l'accesso alle GAE dopo aver seguito i corsi del primo ciclo di TFA con i loro colleghi oggi esclusi dalle suddette graduatorie – sono stati vittime di uno stravolgimento delle regole del gioco sancito dal varo dei PAS che, lungi dal fomentare l'ennesima guerra tra colleghi, ha abilitato molti più docenti dei due cicli TFA senza tenere conto del successivo possibile assorbimento – con un mancato aggiornamento delle GI a seguito del TFA primo ciclo sono stati danneggiati nel meccanismo delle convocazioni e, più in generale, nella spendibilità del titolo – hanno ulteriormente visto disattendere completamente il principio del computo degli abilitati sul fabbisogno a seguito della pubblicazione del recente bando, dal momento che per molte cdc il numero di posti messi a concorso copre in media solo un quarto del numero degli abilitati tramite TFA – sono, dulcis in fundo, costretti ora a prendere atto che concorreranno con docenti non abilitati.
 
La vanificazione del titolo a cui il Miur ha costretto gli abilitati TFA ha raggiunto il suo culmine. Ma Il TFA è un concorso e come le forme di abilitazioni selettive che lo hanno preceduto deve dare diritto al doppio canale di assunzione. Il ricatto di chi ci governa sbandierando ogni giorno una diversa rappresentazione del merito e della professionalità docente ad uso e consumo del momento politico non ci interessa più.
Abbiamo vinto un concorso e abbiamo diritto al ruolo.
 
COORDINAMENTO TFA II CICLO

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