Testi digitali anche per alleggerire il peso degli zaini dei bambini. Lettera

di redazione
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Inviato da Claudio Riccadonna – Gentile Direttore, è ripreso da poco l’anno scolastico e già si riesce ad intravedere “qualche movimento goffo” di un esercito di studenti alle prime armi che si appresta ad entrare in classe.

Indossano degli zaini voluminosi e pesanti capaci di sovrastare quelle “esili fisicità”.

Bambini ed adolescenti che sembrano proprio non farcela, piegati in due sotto il peso dei libri e degli altri numerosi accessori che servono oggi ad affrontare l’impegno scolastico. “Contenitori” super carichi nei quali c’è dentro di tutto, veri e propri fardelli sulle spalle dei più giovani, i quali, però, presentano una massa muscolare ed una struttura scheletrica non ancora consolidate, pertanto non ancora in grado di sopportare il “grave peso” della conoscenza.

Nel frattempo, una frenetica rincorsa di inizio anno (e noi genitori lo sappiamo) di una quantità invidiabile di “oggetti”, peraltro costosa, tra quaderni, libri, astucci multicolori, diari all’ultima moda, set di penne e di matite, tutta quella attrezzatura utile per l’attività sportiva o artistica, strumenti musicali, che affossano i nostri figli, costretti poi a muoversi con anomali posture, del tutto ricurvi in avanti. Un ingombro, in alcune situazioni, pari al 15 per cento o più del proprio peso corporeo.

I nostri giovanotti finiscono per assomigliare un po’ a quelle formichine che, nella loro proverbiale e biblica operosità, trasportano cibo “gigantesco” e che sembrano sbandare a destra e a sinistra, per arrivare poi meritatamente e faticosamente a destinazione. E’ chiaro poi che i tempi di percorrenza e la lunghezza del tragitto condizionino sensibilmente la salute della schiena.

Perchè, come è stato fatto notare da più parti, non intervenire adottando sistematicamente testi digitali, come accade, peraltro, già in diversi paesi europei?

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