Test sierologico volontario docenti e ATA supplenti: prima o dopo la presa di servizio? E’ gratuito?

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Test sierologici su base volontaria a tutti i docenti e il personale ATA: i precari dovranno farlo? Avranno diritto anche loro alla somministrazione gratuita?

La nota n. 8722 del 7 agosto 2020 emanata dal Ministero della Salute sulla somministrazione dei test sierologici da eseguire su base volontaria a tutto il personale docente e non docente delle scuole pubbliche e private a partire dal 24 agosto, prima della riapertura delle scuole a settembre, ha creato non poche polemiche e numerose incertezze soprattutto tra i docenti precari, molti dei quali prenderanno servizio successivamente alla data d’inizio del nuovo anno scolastico 2020/2021.

Chiarimenti sulla nota

Nella nota su citata si legge quanto segue:

Oggetto: Indirizzi operativi per l’effettuazione su base volontaria dei test sierologici sul personale docente e non docente delle scuole pubbliche e private nell’intero territorio nazionale

Lo screening è rivolto al personale docente e non docente, operante nei nidi, nelle scuole dell’infanzia, primaria e secondarie pubbliche, statali e non statali, paritarie e private e negli Istituti di istruzione e formazione professionali dell’intero territorio nazionale, fatta eccezione per il personale destinatario di analoghe iniziative autonomamente intraprese da regioni o province autonome.

Per il personale che prende servizio successivamente all’inizio dell’anno scolastico i test saranno effettuati prima della effettiva entrata in servizio.

Questo è parte di quanto esplicitato dalla nota, vediamo di chiarire i dubbi che accompagnano in questi giorni molti docenti precari:

Il docente precario deve sottoporsi alla somministrazione del test sierologico?

Premesso che la differenza sostanziale tra docenti di ruolo e docenti precari è legata allo stato di precarietà di questi ultimi, i quali sono assunti ad inizio anno scolastico e licenziati poi alla fine delle attività didattiche o dell’anno scolastico, la nota del Ministero della Salute è rivolta a tutti i docenti e la somministrazione dei test sierologici è su base volontaria.

Il test sierologico è gratuito anche per i precari che prenderanno servizio successivamente?

Il test è gratuito anche per i docenti precari. Soltanto i docenti che ancora non hanno preso servizio e decidono di farlo in forma privata ed autonoma dovranno pagarlo.

Chi non fa il test può prendere servizio?

Sebbene la nota reciti:” Per il personale che prende servizio successivamente all’inizio dell’anno scolastico i test saranno effettuati prima della effettiva entrata in servizio”, ciò non sta a significare che nel caso non ci si sottoponga al test sierologico non si possa prendere servizio, come abbiamo ribadito è su base volontaria e non sussiste nessun obbligo.

Modalità per il test sierologico

Cosa dovrà fare il docente precario che vuole sottoporsi al test sierologico dal momento che è stato individuato quale destinatario di una supplenza?

La procedura è identica a quella a cui si sta sottoponendo tutto il personale scolastico:

  • Contattare il medico di base (MMG) e procedere alla prenotazione dello screening. Sarà il medico ad effettuare la somministrazione del test sierologico rapido, effettuato tramite il pungidito, il cui risultato si saprà in pochi minuti, soltanto nel caso di positività si dovrà procedere al tampone naso-faringeo. Sarà il Dipartimento di Sanità Pubblica a contattare entro 48 ore la persona per l’effettuazione del tampone la cui conferma di positività lo costringerà alla  quarantena obbligatoria come da protocollo, anche in assenza di sintomi, fino alla dichiarazione di guarigione con un successivo tampone negativo.
  • Nel caso il medico di base non abbia aderito all’iniziativa o non si abbia il MMG, il test potrà essere eseguito presso l’ASL (Dipartimento di Prevenzione) competente per territorio.

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