Test sierologici, Ordine Medici Bergamo: “Da noi sono morte 6mila persone, docenti in fila per fare screening”

“Sa in quanti hanno perso la vita nel D-Day, il giorno dello sbarco in Normandia? Sono morti 2.500  soldati, mentre qui nella Bergamasca le vittime di Covid-19 sono state 6mila, con 30 decessi fra i medici e 6 tra i dottori di famiglia”.

Una strage che “potrebbe ripetersi, da noi come altrove”. Ma “chi non ha  vissuto qui non ci crede”, e così fra il personale scolastico c’è  ancora chi esita a sottoporsi a un semplice test sierologico.

Così Guido Marinoni, presidente dell’Ordine dei medici di Bergamo, che attraverso l’Adnkronos Salute lancia un appello a docenti e operatori: “Aderite alla campagna di screening”, perché quello che è successo da noi non va dimenticato”.

“Forse chi non ha vissuto qui non si rende conto di quello che è  successo, forse lo sente come una cosa che ha riguardato altri, ma  sarebbe proprio il caso di faglielo capire”, incalza Marinoni. “E’ importante che tutti ci credano e se ne ricordino”, perché “l’unica  cosa che ha salvato il resto d’Italia da un dramma come il nostro è stato il lockdown”, spiega.

Marinoni segnala “un fatto che lascia perplessi”: mentre in generale in Italia i test per le scuole sono partiti a rilento, “da noi per il sierologico gli insegnanti si sono presentati in tantissimi.  Probabilmente in tanti lo hanno già fatto ma lo rifanno, proprio  perché l’epidemia qui ha colpito duro e molti sono stati toccati anche negli affetti familiari. Qui non c’è una famiglia che non abbia avuto un parente o un amico morto. Bisogna crederci, non dobbiamo dimenticare”.

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