Test sierologici, non tutti i medici di base aderiscono, i docenti protestano. Altre testimonianze dei lettori

Arrivano altre testimonianze da parte dei nostri lettori in merito alla vicenda riguardante i test sierologici per docenti e Ata.

C’è tempo fino al 7 settembre per sottoporsi volontariamente e gratuitamente allo screening (i docenti che prenderanno servizio dopo l’inizio dell’anno scolastico posso effettuare comunque il test ad anno in corso).

Alla redazione di Orizzonte Scuola sono arrivate tantissime mail nelle ultime 24 ore che segnalano disservizi, mancata collaborazione con i medici di medicina generale, ma anche buone pratiche.

Test sierologici, docenti e Ata segnalano disservizi e mancata collaborazione. I racconti dei nostri lettori

Le testimonianze dei nostri lettori

Veronica, da Torino, ci racconta che il suo test è stato senza intoppi: lo aveva già effettuato dopo aver concordato l’appuntamento con il proprio medico di famiglia.

Sonia, invece, da Genova, ci scrive che il suo medico le ha scritto che non è arrivato ancora nulla e non si sa quando arriverà il kit.

Poi c’è il caso di Andrea, da Fermo: il suo medico curante non ha aderito perché il test non è affidabile. Dunque il docente sta cercando di risolvere la questione privatamente con un centro prelievi.

Anna, da Sassari, invece, ci dice che ancora oggi non è arrivata nessuna comunicazione da parte del medico curante, il kit dall’Asl tarda ad arrivare.

Carla, invece, da Treviso, ci racconta una buona pratica: il suo medico è stato gentile ed efficiente, ha contattato uno per uno i pazienti che lavorano nella scuola, ha fissato un orario che tutti hanno rispettato senza assembramenti.

Irene, da Catania, invece, ci scrive che il suo medico di base non aderisce alla campagna dei test sierologici e quindi si dovrà rivolgere all’Asp.

Paola, invece, da Bologna, ci tiene a sottolineare che non è vero che i docenti abbiano dimostrato scarsa disponibilità, piuttosto sono i medici di base a non aver aderito allo svolgimento dei test. Secondo la lettrice, ma anche per altri lettori, sarebbe stato più utile rendere tutto obbligatorio.

Paola, invece, ci scrive da Roma e ci racconta che la Asl ha effettuato i test il 25 e il 26 e ora dice che non può più farli e occorre farli a pagamento.

Maria Cristina da Cagliari ci racconta quanto ci stanno raccontando in tanti: i medici di base si rifiutano di effettuare il test e occorre rivolgersi al laboratorio privato.

Monica, invece, da Salerno, ci scrive che ha svolto il test senza alcun problema e gratuitamente.

Anche Gabriella, Claudia e altre lettrici ci segnano disservizi.

Invitiamo i nostri lettori a continuare a segnalarci le loro esperienze con i test sierologici inviando una mail all’indirizzo di posta elettronica [email protected] con oggetto “Test sierologici docenti e Ata”.

Su Facebook, inoltre, arrivano centinaia di messaggi e di commenti. Molti si chiedono l’utilità del test, altri, invece raccontano la propria esperienza.

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