Test sierologici, il biologo Bucci: “Chi sceglie la scuola si assume rischi professionali, chi non li vuole, si licenzi”

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Il biologo Enrico Bucci, docente alla Temple University di Filadelfia, si inserisce così nelle polemiche di queste ore su insegnanti e scuola in vista della ripresa delle lezioni dopo la serrata imposta dall’emergenza Covid-19.

“Chi sceglie la scuola come lavoro si assume rischi professionali legati alla circolazione di malattie infettive (molte, in maniera speciale tra i più piccoli). Questo è che fanno con altri tipi di rischi i pompieri, gli infermieri,  i poliziotti, ma anche i metalmeccanici e altri. Se qualcuno cerca il rischio zero, si licenzi”.

Lo scienziato interviene sul tema con più post su Facebook, sottolineando per esempio che “tutti dobbiamo fare la nostra parte”: i  test sierologici prima della riapertura – scrive in merito al  dibattito sugli esami per la misurazione degli anticorpi anti  Sars-CoV-2 ai quali, secondo i dati anticipati dai medici di famiglia all’Adnkronos Salute, inizialmente hanno aderito pochi docenti – “servono anche per identificare potenziali positivi, con infezione in corso”.

“Non li rifiutate, se davvero avete a cuore la sicurezza della salute vostra e degli altri”, è l’appello di Bucci.

In Italia “le strutture scolastiche versano in stato di abbandono più o meno grave da troppo tempo”. E “in una struttura fatiscente il rischio per qualunque  malattia – infettiva o meno – è maggiore del dovuto”, avverte il biologo.

“Pensate a cosa potrebbe succedere – scrive lo scienziato – se si diffondesse un’epidemia di colera, considerato i bagni delle scuole. O a come l’influenza stagionale, in ambienti senza un corretto condizionamento e filtraggio dell’aria, oltre che sovraffollati,  comporti un rischio maggiore del dovuto di morire di polmonite virale. Questo senza contare il rischio di prendersi un calcinaccio in testa”.

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