Test sierologici docenti e Ata, in una scuola di Reggio Calabria si faranno “fai da te”

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Sull’Huffington Post c’è spazio per la riflessione di Giusi Princi, dirigente scolastica del liceo scientifico “Da Vinci” di Reggio Calabria. La dirigente espone la sua esperienza sui test sierologici.

Una realtà diversa rispetto al resto d’Italia: si è stabilita una convenzione con l’Ordine dei Medici di Reggio Calabria per la somministrazione del test sierologico al personale scolastico del liceo, direttamente a scuola, in locali adeguatamente attrezzati della sede succursale non utilizzati nella fase di avvio e pertanto più idonei allo scopo.

E ancora: “Abbiamo individuato diversi ambienti contrassegnandoli con opportuna segnaletica, abbiamo tracciato i percorsi con entrate differenti dalle uscite e scaglionato il personale in turni diversi in modo da evitare che si trovino contemporaneamente più persone ad effettuare lo screening. Ad effettuare le operazioni di prelievo saranno medici di base, peraltro genitori di studenti frequentanti il liceo”.

Per Princi i controlli, però, non dovrebbe terminare qui, ma svolgersi anche durante l’anno: “Necessario, dunque, che vengano previsti dei controlli periodici che consentano di poter monitorare la circolazione eventuale del virus all’interno delle scuole. Le stesse famiglie potrebbero avere l’opportunità di veder monitorato, a richiesta, sia pure a campione, lo stato di salute dei ragazzi”.

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