Test sierologici, Biologi: perché farli eseguire ai medici e ignorare noi? Chi garantirà il distanziamento?

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“Ci chiediamo in base a quale  criterio si sia scelto di concedere ai medici di medicina generale il  compito di eseguire lo screening per la ricerca del Covid ignorando chi, come i laboratori di analisi cliniche, fin dal primo momento ha operato in condizioni di estrema sicurezza e professionalità sul fronte dell’emergenza pandemica, adoperando dispositivi di protezione acquistati a proprie spese e senza supporto alcuno da parte del cosiddetto servizio pubblico”.

Lo sostiene Pietro Miraglia, vicepresidente dell’Ordine nazionale dei biologi e delegato per la Regione Sicilia, riferendosi alle indicazioni del ministero della Salute per l’esecuzione dei test sierologici sul personale docente e non docente, incarico affidato ai medici di famiglia escludendo i laboratori di analisi cliniche.

Una scelta che per Miraglia “è assurda. Ci auguriamo possa essere presto ritirata oppure integrata con la possibilità, anche per le strutture abilitate, di poter eseguire tale tipo di esame”.

“Siamo sicuri – è la domanda del vicepresidente dell’Ordine dei biologi – che negli studi dei medici di base possa essere scongiurato il pericolo di assembramento? Chi garantirà il rispetto del distanziamento sociale e soprattutto chi assicurerà quel controllo di qualità, basilare nell’esecuzione dei test, in cui solitamente eccellono le strutture di laboratorio? Ci auguriamo che il ministro Speranza e il responsabile della direzione generale della prevenzione sanitaria del ministero della Salute, Giovanni Rezza, possano presto porre rimedio a questa grave quanto assurda dimenticanza che rischia di ledere il diritto alla salute del cittadino”, conclude Miraglia.

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