Test salivari, siamo ancora in alto mare: non c’è il piano per le scuole. Giannelli: “Per ora solo idee, niente di concreto”

Stampa

I test salivari potrebbero rappresentare un’ancora di salvezza per la gestione dell’emergenza Covid-19 nelle scuole. Dopo la circolare del Ministero della Salute e nonostante i proclami della politica, manca un piano sull’effettuazione dei test.

Così come segnala Il Fatto Quotidiano, ad oggi, non esiste un piano per la realizzazione dei test. Pare che l’acquisto sia di competenza della struttura commissariale gestita dal generale Francesco Paolo Figliuolo. Per Antonello Giannelli, presidente dell’ANP, per adesso si tratta solo “di idee” e nulla di più.

I test dovranno essere eseguiti dal personale sanitario e l’acquisto non dovrebbe essere gestito dalle scuole. Intanto la Flc Cgil lancia una proposta: “Finora non si è parlato di modalità attuative della somministrazione dei test salivari ma è chiaro che non li potranno fare i docenti. Proporremo che come lo scorso anno vi siano i volontari della Croce Rossa a scuola”.

Test salivari, cosa sono e come possono essere utili per la scuola: tutto quello che c’è da sapere

Test salivari, cosa sono e come possono essere utile per la scuola: tutto quello che c’è da sapere

I test, che rintracciano il virus direttamente dalla saliva, sono meno invasivi rispetto ai tamponi e sono più adatti a bambini e ragazzi, Per usarli, è fondamentale che abbiano il riconoscimento e la marchiatura CE.

Uno dei test salivari è già stato validato ed è stato utilizzato per una sperimentazione-pilota nel Lazio. Lo scorso ottobre, all’inizio dell’anno scolastico, si sono effettuati test salivari a campione in 5 plessi scolastici su circa 2000 alunni.

Il test è meno invasivo e più adatto ai bambini e ragazzi e anche i tempi sono contenuti.

“Nel progetto campione – spiega Maria Rosaria Capobianchi, direttrice del Laboratorio di virologia dell’Istituto nazionale malattie infettive ‘Lazzaro Spallanzani’ di Roma – i test salivari venivano effettuati nelle scuole al mattino e inviati in laboratorio. Nel caso in cui il test è positivo, viene effettuato per conferma un secondo test, antigenico o molecolare, ma utilizzando sempre il medesimo campione salivare. Entro il pomeriggio si è in grado di avere i risultati definitivi”.

I test rilevano tracce del virus direttamente dalla saliva e, come per i tamponi, si suddividono in due categorie: test salivari molecolari e test salivari antigenici. I primi rilevano il materiale genetico del virus (ovvero la presenza nel campione dell’RNA del virus) e si basano su una particolare analisi (Pcr) effettuabile solo in laboratorio.

I test salivari antigenici, invece, danno un risultato nel giro di una decina di minuti e vanno a rilevare le proteine di superficie del virus SarsCov2 presenti nella saliva. In questo caso, però, la precisione del test è più bassa.

Covid, via libera ai test salivari: un’opportunità utile per lo screening scolastico. Circolare del ministero della Salute

Stampa

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur