Test salivari a scuola, Sasso: “Ancora troppo timidi, bisogna estenderli a tappeto”

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“Ci conforta che anche al ministero della Salute si siano convinti dell’opportunità di utilizzare i tamponi salivari per monitorare e tracciare l’andamento dei contagi nelle scuole”. Inizia così una nota di Rossano Sasso, sottosegretario del ministero dell’Istruzione.

“Le parole del collega Sileri confermano che abbiamo guardato nella giusta direzione in tempi non sospetti, quando, in beata solitudine, ci siamo spesi prima per la validazione di questi dispositivi e poi per la loro adozione nei protocolli ufficiali. Ma c’è un passo ulteriore da compiere, quello di allargare la platea degli studenti da testare: i 110.000 ragazzi al mese previsti dal programma sulle cosiddette scuole sentinella non è un numero che riteniamo sufficiente”, aggiunge.

Poi continua: “Dobbiamo vincere le ultime timidezze delle autorità sanitarie e far sì che a livello nazionale si segua quanto si sta facendo in Lombardia, in Veneto e nelle Marche. Ci vuole un uso massiccio dei tamponi salivari che aiuti a scovare gli asintomatici, a circoscrivere subito eventuali focolai di contagio e a scongiurare quarantene di massa e chiusure di interi istituti. Non dimentichiamoci mai che tutta la fascia al di sotto dei 12 anni non è vaccinata, quindi va monitorata con grande attenzione e, possibilmente, con uno strumento non invasivo come sono i tamponi salivari. Il nuovo anno scolastico è alle porte, bisogna fare in fretta”, prosegue.

Test salivari a scuola, saranno su base volontaria, prelievo realizzato dai genitori. INDICAZIONI ISS

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