Test salivari a scuola, possibile modalità di auto-prelievo a casa da parte dei genitori

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I test salivari molecolari, in una prima fase, non saranno validi per l’ottenimento del green pass. Stando alle nuove indicazioni del ministero della Salute,  al fine di evitare il sovraccarico dei laboratori di microbiologia regionali, e di assicurare adeguate risorse per garantire la sostenibilità di tale attività di sanità pubblica, i test molecolari su campione salivare, almeno in una prima fase, potranno essere considerati un’opzione alternativa ai tamponi oro/nasofaringei esclusivamente in specifici contesti.

LA CIRCOLARE

Test salivari molecolari in alternativa ai tamponi oro/nasofaringei. Sono validi per lo screening nelle scuole. Lo dice il Ministero della Salute. CIRCOLARE [PDF]

Cioè in individui (sintomatici o asintomatici) fragili con scarsa capacità di collaborazione (ad esempio anziani in Rsa, disabili, persone con disturbi dello spettro autistico); nell’ambito di attività di screening in bambini coinvolti nel piano di monitoraggio della circolazione di SARS-CoV-2 in ambito scolastico; per lo screening dei contatti di caso in bambini anche se la scuola non fa parte del piano di monitoraggio; in operatori sanitari e socio-sanitari nel contesto degli screening programmati in ambito lavorativo.

In caso di positività del test salivare molecolare, precisa poi la circolare, non sarà necessario effettuare un test di conferma su campione nasofaringeo/orofaringeo.

La raccolta del campione salivare, nell’ambito del piano di monitoraggio scolastico, potrà essere effettuata anche con modalità di auto-prelievo a domicilio da parte dei genitori, seguendo un preventivo iter formativo.

Covid, ecco le “scuole sentinella”: test salivari per 55mila alunni ogni 15 giorni, prelievi realizzati dalle famiglie. Il piano [PDF]

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