Test salivari a scuola, Castellone (M5S): “Occorre fare di più, siamo in ritardo”

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“Dieci mesi fa le biologhe della Statale di Milano Valentina Massa ed Elisa Borghi misero a punto un test salivare molecolare; facile da eseguire, sicuro ed efficace”.

Così, in un post su Facebook, la senatrice del Movimento 5 Stelle Mariolina Castellone.

“Un test che può rilevare la COVID prima ancora dei test molecolari tradizionali e concepito per essere utilizzato negli screening di massa. Un test che ha il 96% di affidabilità e che costa il 20% in meno di un antigenico. Una soluzione a portata di mano che ha convinto Francia e Gran Bretagna all’utilizzo su ampia scala“, spiega.

Poi aggiunge: “Qui in Italia invece, purtroppo, non c’è parere unanime sulla validità di questo test. Secondo il Cts i test salivari potrebbero infatti fungere da dissuasori per i vaccini, nonostante questi test siano riservati soprattutto a studenti di scuole elementari e medie, cioè soggetti che per età non possono fare il vaccino. Noi come Movimento 5 Stelle – aggiunge la senatrice – chiediamo da tempo di utilizzare i test salivari soprattutto per bambini e ragazzi. Finalmente l’Istituto Superiore di Sanità ha dichiarato che si sta mettendo a punto, di concerto con le Regioni, un sistema di graduale utilizzo dei test salivari”.

“Alcune Regioni come il Veneto li effettueranno in decine di scuole sentinella; altre, come il Lazio, cominceranno con 18mila i test salivari a disposizione per la prima tranche di controlli a campione nelle scuole. Anche la Campania procederà con il modello delle classi sentinella. Bene ma non benissimo. Come al solito -conclude – facciamo, in modo parziale e in ritardo, cose che avremmo potuto fare prima e meglio”.

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