Test psico-attitudinale per docenti? “Occorre un test di sopravvivenza”, “facciamolo anche ai cattivi genitori”, “no test ma telecamere”. Le reazioni

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“Docente taglia ciocca di capelli a studentessa iraniana”, notizia di due giorni fa che ha scatenato reazioni politiche e intensi scambi di opinioni sui social. Non tutti sono contrari alla possibilità di sottoporre i gli aspiranti docenti ad un test per comprendere se sono o meno idonei, da un punto di vista psicologico ed emotivo, alla professione dell’insegnamento.

Il fatto

Un docente, affrontando in classe il tema delle protesta in Iran dopo l’uccisione di Mahsa Amini perché non indossava correttamente il velo, ha tagliato una ciocca di capelli ad una studentessa iraniana della classe affermando “non ti taglieresti una ciocca di capelli per testimoniarlo?”, riferendosi alla lotta per i diritti delle donne. Un gesto plateale che ha imbarazzato la ragazza e avrebbe, secondo ricostruzioni giornalistiche, scatenato l’ilarità della classe.

Le reazioni

Dure e di condanna, che hanno puntato il dito sulla “parità di condizioni tra gli studenti”, sui “principi di uguaglianza e parità tra le culture”, la “tutela della dignità degli studenti”, su un gesto che è stato anche considerato “violento”.

Tra le reazioni al fatto di cronaca, è spiccato quello di Rossano Sasso che ha suggerito di sottoporre gli aspiranti docenti ad un test psico-attitudinale. Commentando “un buon prof ti cambia la vita, un cattivo insegnante può rovinarla”.

I commenti dai social

Molte reazioni all’affermazione di Sasso, che hanno riempito il nostro social di commenti al post. E, ciò potrebbe sorprendere, non sono stati tutti di rifiuto.

Quelli del sì, ma …

Così, Tuli ad esempio da ragione a Sasso “Vero! Un cattivo docenti ti segna per “sempre” invece di incrementare la “fiducia di base” e l’ autostima, distruggono l’ una e l’ altra!!

Stessa lunghezza d’onda per NancySono d’accordo. I docenti che entrano in classe devono essere equilibrati e non riversare le loro frustrazioni sui ragazzi

Valeria approfondisce il concetto, proponendo test attitudinali “per gli insegnanti (troppo bistrattati a tutti i livelli), ma nello stesso tempo ritengo che tutte le professioni dovrebbero fare il test attitudinale. L’insegnamento non deve essere un ripiego ma una scelta consapevole della grossa responsabilità di cui si è investiti”

Idea dell’estensione del test abbracciata anche da Rom RedSi per tutte le categorie lavorative così costatiamo quanti psicopatici ci sono in giro … Partendo dal delirio di onnipotenza dei nostri cari politici ….

E le famiglie? Che ruolo hanno? Facciamo test anche a loro

E’, ad esempio, l’idea di TeresaAnche i cattivi genitori… facciamolo anche a quelli !!! È ora di finirla di dare la colpa agli insegnanti tutti ! La famiglia sicuramente è il luogo dove si forma la prima personalità ! E i genitori i primi educatori !

Irene scarica la colpa interamente sul mondo fuori dalla scuola, “Per carità sarà pure vero ma è inutile caricare sui professori il disastro educativo dovuto a famiglie che dell’istruzione dei figli se ne fregano..…

Stessa idea in AdagiusiSi Continua a tartassare, criticare i docenti e poi ci si meraviglia se alunni e genitori non portano rispetto!

C’è da specificare che nel caso di cronaca in questione, le eventuali imputazioni di “colpe” a genitori e studenti sarebbero fuori luogo. I commenti generalizzano la questione facendo riferimento al rapporto, a volte complicato, tra corpo docente, genitori e studenti.

Test di sopravvivenza

Per Atos il tema è un altro “Classe da 30 con 3 h 5 o 6 dsa occorre test di sopravvivenza in condizioni estreme più che attitudinale. I docenti vanno valutati quando posti in situazioni normali

Docenti possono cambiare la vita agli studenti o no?

Molti i commenti che hanno dato ragione all’ex Sottosegretario Sasso su questo punto, ma non tutti sono d’accordo.

Così Giovanna “Gli insegnanti non cambiano la vita a nessuno… I più bravi restano nel cuore con le loro doti umane e professionali, gli altri lasciano insegnamenti disciplinari e poi cadono nell’oblio …Tutto normalissimo, i test fateli fare ai militari e ai medici che devono curare il corpo.…”

No test, ma telecamere

Palmira rispolvera una vecchia richiesta della Lega “mettete le telecamere a scuola, i test non servono a nulla, sarebbe una cautela per loro e per gli alunni, da ricriminazione di una parte o dell’altra.…

Un test in più … un test in meno …

La Bru ironizza, rifacendosi ai test necessari per diventare insegnanti. “Ma sì, facciamo anche questo test. Uno più, uno meno che cambia? Viva lo psicotest

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