Test preselettivo concorso dirigenti, sforzo memoria balordo. Lettera

di redazione
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inviata da Mario Bocola – Tra pochi giorni svolgerà la prova preseletttiva del concorso per oltre duemila posti a dirigente scolastico.

Si tratta di un concorso che viene espletato secondo le nuove regole. La corposa batteria dei quiz racchiusa in nove aree disciplinari sta sottoponendo i candidati ad uno sforzo mnemonico non indifferente. Cui prodest? La scelta infelice della data della prova preseletttiva del prossimo 23 luglio scoraggia numerosi candidati per due fattori: il primo fattore è il caldo, considerato il periodo estivo e il secondo fattore  è dato dalle sedi assegnate ai candidati, in quasi tutti i casi lontane dal luogo di residenza. Purtroppo, visti i tempi ristretti, non sarà possibile modificare le sedi e questo determinerà una rinuncia da parte dei candidati. Anche l’esiguità del tempo tra la pubblicazione dei 4000  quesiti e la data della prova preseletttiva è un altro elemento da considerare che sta massacrando i candidati ad uno sforzo della memoria veramente balordo. A tutto ciò va detto che il MIUR avrebbe dovuto ulteriormente spostare la data di inizio del concorso al mese di settembre e dare la possibilità ai docenti partecipanti di prepararsi con maggiore tranquillità. Ovviamente dalla prova preseletttiva (esame che non accerta alcuna competenza dirigenziale mieterà molte vittime di docenti che da tempo si stanno preparando e che per un gioco beffardo del destino potrebbero trovarsi fuori dal concorso, mentre un candidato con pochi anni di esperienza di insegnamento potrebbe accedere agli scritti. Ultima considerazione riguarda i ricorrenti del precedente concorso a dirigente scolastico che potrebbero essere esclusi o ammessi da Tar e Consiglio di Stato. Insomma il concorso nasce sotto una cattiva stella? Staremo a vedere.

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