Test Medicina: contano voti ultimi tre anni, proposta FI

di redazione
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Il gruppo Forza Italia della Camera dei deputati ha presentato una proposta di legge – a firma Aprea, Gelmini, Saccani Jotti, Casciello, Marin, Marrocco, Palmieri – per riformare le norme di accesso a tutte le Facoltà universitarie a numero programmato e per prevedere l’abilitazione automatica a medico chirurgo dopo la laurea magistrale in Medicina. A riportare la notizia è l’ANSA.

La proposta di legge si propone di intervenire sulla legge 264/1999 che disciplina l’accesso programmato ad alcuni specifici corsi di laurea, definendo un percorso ad hoc mediante l’individuazione di più fasi selettive e di strumenti che consentano realmente di adottare modalità di selezione tali da far emergere il merito e le capacità delle aspiranti matricole e la loro attitudine e predisposizione a intraprendere un determinato corso di studio.

Nello specifico la proposta di legge prevede che per poter accedere alle selezioni per l’immatricolazione ai corsi di laurea di area sanitaria, architettura e altre ancora, si debba comunque essere in possesso di determinati requisiti connessi al rendimento degli ultimi tre anni di scuola superiore.

La proposta prevede, per chi supera il test, anche un test psicoattitudinale predisposto dalle singole università e valutato da commissioni interne. Concorrono alla formazione del punteggio finale anche eventuali esperienze, documentate, di service learning condotte all’estero o in Italia in campi professionali attinenti ai corsi di studio, e la conoscenza della lingua inglese.

La proposta di legge di Forza Italia, infine, interviene in materia di abilitazione all’esercizio della professione del medico chirurgo, assegnando alla in Medicina valore abilitante e abolendo la previsione dell’esame di Stato post universitario.

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