Test Medicina, Codacons si scaglia contro numero chiuso: si prevede valanga di ricorsi

Codacons – Partono oggi i test di accesso per Medicina e Odontoiatria, con 66.638 candidati che si sono iscritti alle prove di ingresso nelle varie università italiane. Una pratica quella del numero chiuso che – denuncia il Codacons – mai come quest’anno appare obsoleta e scorretta, e determinerà pesanti discriminazioni a danno degli studenti.

“I test di accesso servono oramai solo a riempire le casse degli atenei, e sono dannosi per il paese e per il sistema sanitario dal momento che in Italia si assiste da tempo ad una grave carenza di medici, come dimostrato di recente dall’emergenza Covid – spiega il presidente Carlo Rienzi – Proprio la situazione generata dal coronavirus rischia di dare vita quest’anno ad una valanga di ricorsi: molti studenti non potranno oggi sostenere le prove di ingresso per impedimenti legati al Covid, e potrebbero ricorrere alle vie legali per far valere il proprio diritto allo studio. Allo stesso modo chi oggi sosterrà i test senza essere ammesso alle facoltà sarà legittimato a ricorrere in tribunale qualora il Governo dovesse concedere agli studenti bloccati dal Covid la possibilità di sostenere le prove in un secondo momento, avendo avuto questi ultimi maggiore tempo per prepararsi ai test”.

Mai come quest’anno il sistema del numero chiuso si rivela quindi superato, inutile, e lesivo dei diritti degli studenti e degli utenti del servizio sanitario, comportando tra l’altro uno spreco di milioni e milioni di euro considerate le spese che devono affrontare i candidati per sostenere le prove nelle varie città e per la preparazione ai test di ingresso.

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