Test ingresso università, Skuola.net: aspiranti con idee ben chiare e molto decisi

di redazione
ipsef

comunicato Skuola.net – Un piccolo grande esercito di migliaia di ragazzi, con le idee abbastanza chiare e poco disposti ad arrendersi. Sono gli studenti che nelle prossime settimane affronteranno i test d’ingresso per tentare di entrare in una delle facoltà universitarie a numero chiuso e ad accesso programmato.

Ma qual è il profilo di queste speranzose aspiranti matricole? Skuola.net ha raccolto oltre 2mila voci per capire come stanno vivendo una vigilia che potrebbe essere cruciale per il loro futuro.

La maggior parte dei candidati già sa quello che vorrà fare da grande. Per questo il 44% si cimenterà con un solo test d’ingresso. Ad 1 su 4, invece, rimane qualche dubbio su quale percorso intraprendere così si è iscritto a due prove d’accesso, per poi avere (ma solo nel migliore dei casi) l’imbarazzo della scelta. Non va comunque sottovalutato un 29% di indecisi che li proverà quasi tutti.

Ma cosa spinge questi ragazzi ad anticipare le fatiche universitarie per sottoporsi a un esame già all’inizio di settembre? Senza dubbio la passione: oltre la metà degli intervistati – il 52% – l’ha indicata come il motivo principale di una scelta del genere. Meno importanti, almeno per ora, le prospettive lavorative e quelle di guadagno: le prime si fermano al 18% di preferenze, le seconde al 13%. Solo il 4%, invece, è stato convinto da genitori e parenti. Il ‘partito’ più numeroso è ovviamente quello dei neo-diplomati: il 65%, in pratica i due terzi di quelli che hanno risposto alla web survey di Skuola.net, ha appena preso la maturità.

Ma i test d’ingresso, come da tradizione, vedranno impegnati anche altri tipi di studenti. Ci sono quelli che sono iscritti ad altri corsi universitari (in gran parte perché non hanno superato i quiz negli anni precedenti): sono il 18%. Ma c’è anche chi lavora in attesa di riuscire a iscriversi alla facoltà dei suoi sogni (7%) e chi non studia né lavora e ha deciso solo ora di provarci (10%). Non per tutti, dunque, è il primo tentativo, anzi. Tra i vecchi diplomati solo il 36%, infatti, non ci ha mai provato in passato. Tutti gli altri sono veterani dei quiz: per il 48% sarà la seconda volta, per il 16% come minimo la terza.

Per quasi tutti, comunque, l’estate ha significato soprattutto studio e preparazione in vista delle prove. Il 22% ha iniziato a farlo circa un mese prima dei test, il 23% già due-tre mesi prima, il 10% con un semestre d’anticipo, il 21% addirittura dall’inizio dell’anno. Per esercitarsi al meglio più di un terzo – il 36% – si è affidato alle simulazioni online, il 33% studiando sui classici libri con le batterie dei test, il 14% frequentando corsi privati, il 10% prenotando lezioni private.

E se la prova dovesse andare male? Niente panico, quasi tutti hanno già in mente un ‘piano b’. Il 48% non è intenzionato a scoraggiarsi e s’iscriverà ad un corso di laurea della stessa area didattica, in attesa di riprovarci l’anno prossimo (magari sostenendo qualche esame da farsi riconoscere una volta entrato nella facoltà a numero chiuso). Il 14%, invece, si prenderà un anno sabbatico sempre nella prospettiva di ritentare tra dodici mesi. L’8% proverà a laurearsi in un’università straniera. Mentre solo 18% si arrenderà e non ci proverà più: sono soprattutto quelli che hanno alle spalle più di un tentativo.

Anche se prima di gettare definitivamente la spugna rimane la via del ricorso, sempre molto gettonata tra i delusi dei test d’ingresso. Tendenza confermata pure quest’anno. L’82% degli iscritti ai quiz, se dovesse notare irregolarità nei contenuti o nello svolgimento della prova si dichiara disposto a impugnarne l’esito: il 42% solo nel caso di episodi gravi, il 40% anche per la minima anomalia.

Versione stampabile
Argomenti:
anief
soloformazione