Test di ingresso Università, si parte domani con Medicina. Il 20 settembre è il turno di Scienze della Formazione primaria. Tutte le date

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Si svolgerà domani, martedì 6 settembre, la prima delle prove nazionali di ammissione ai corsi di laurea e di laurea magistrale ad accesso programmato a livello nazionale per l’anno accademico 2022/2023.

A sostenere le prove per primi saranno i candidati (65.378 gli iscritti) per i corsi di laurea magistrale a ciclo unico in medicina e chirurgia e in odontoiatria e protesi dentaria in lingua italiana. A seguire, giovedì 8 settembre è in calendario il test per medicina veterinaria (9.524 gli iscritti), martedì 13 la selezione per i candidati in medicina e chirurgia e in odontoiatria e protesi dentaria erogati in lingua inglese. Per il corso triennale per le professioni sanitarie la prova si terrà giovedì 15 settembre, mentre il 20 settembre è previsto il test per l’accesso alla laurea magistrale a ciclo unico in scienze della formazione primaria. Gli ultimi a sostenere la selezione, mercoledì 28 settembre, saranno i candidati ai corsi di laurea magistrale delle professioni sanitarie. Per la formazione di architetto le date dei test saranno definite da ciascun ateneo nel proprio bando e dovranno essere conclusi entro venerdì 23 settembre.

Per il corso di laurea in medicina e chirurgia, quest’anno i posti sono 15.876 in tutti, di cui 14.740 per i candidati dei Paesi UE e non UE residenti in Italia e 1.136 quelli per i candidati dei Paesi non UE residenti all’estero.

Per il corso di laurea magistrale in odontoiatria e protesi dentaria i posti complessivi sono 1.449, di cui 1.330 per i candidati dei Paesi UE e non UE residenti in Italia, ai quali si aggiungono i 119 per i candidati dei Paesi non UE residenti all’estero.

Per la prova di ammissione a medicina e chirurgia e in odontoiatria e protesi dentaria in lingua italiana i candidati dovranno rispondere a 60 quesiti a risposta multipla (5 le opzioni di risposta previste). Il tempo a disposizione è di 100 minuti. Il punteggio massimo previsto per la valutazione delle prove è di 90 punti. Quest’anno il numero di quesiti per ciascuna materia è stato rimodulato e sarà data più attenzione alle materie disciplinari e meno a logica e cultura generale.

Per medicina veterinaria i posti in tutto sono 1.139: 1.080 per i candidati dei Paesi UE e non UE residenti in Italia e 59 per i candidati dei Paesi non UE residenti all’estero.

Per scienze della formazione primaria i posti in tutto sono 8.689. Di questi, 8.525 sono previsti per i candidati dei Paesi UE e non UE residenti in Italia e 164 per i candidati dei Paesi non UE residenti all’estero.

Infine, per professioni sanitarie, per i corsi di laurea magistrale i posti sono 3.280: 3.194 per i candidati dei Paesi UE e non UE residenti in Italia e 86 per quelli dei Paesi non UE residenti all’estero. Per i corsi triennali, invece, i posti definitivi saranno indicati a breve.

Le indicazioni sulle modalità di svolgimento delle prove sono fissate nei rispettivi decreti ministeriali.

FdI: abolire numero chiuso di Medicina

“I test di ammissione alla facoltà di Medicina rappresentano uno strumento obsoleto che danneggia non solo gli studenti ma anche l’intero Paese”. Lo afferma l’esponente di FdI Luciano Ciocchetti, candidato alla Camera dei Deputati nel Collegio Uninominale Roma 6, chiedendo l’abolizione del numero chiuso per le università italiane.

“Domani 6 settembre prenderanno il via i test di accesso alla facoltà di Medicina e Odontoiatria, che vedono 65.378 candidati iscritti alla prova a fronte di 14.740 posti disponibili per medicina, 1.330 per odontoiatria – spiega Ciocchetti – Questo significa che solo 1 studente su 4 sarà ammesso alle facoltà, spesso sulla base di quiz assurdi e non in grado di consentire una adeguata valutazione dei candidati”.

“In un momento in cui il sistema sanitario nazionale ha un disperato bisogno di medici, anche in considerazione del turnover che sta progressivamente riducendo il numero di camici bianchi in servizio, limitare l’accesso alle università rappresenta una scelta folle che danneggia l’Italia e si riflette sui servizi resi agli utenti, sempre più vittime a liste d’attesa estenuanti e disservizi – prosegue Ciocchetti – Per tale motivo mi farò promotore di una proposta per abolire del tutto il numero chiuso presso le università italiane già a partire dal prossimo anno”.

Diventare insegnanti: scienze della formazione primaria, il 20 settembre prove di accesso al corso di laurea. Quando si può cominciare ad insegnare

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