Terza fascia, bonus 500 euro, concorso straordinario: quale tutela per i docenti precari? Lettera

Lettera

Manuel Cicero Santalena referente per i precari Biella – Gent.ma On. Azzolina, Dopo la pubblicazione del Decreto 22/2020 i precari si sono posti alcuni interrogativi su argomenti che vogliamo sottoporre alla Sua attenzione

DECRETO 22/2020

  • III FASCIA

come Lei sicuramente ricorderà, uno dei punti salienti della campagna elettorale del M5S si fondava sulla digitalizzazione, ma, attraverso la Sua conferenza stampa abbiamo appreso, con molto stupore, l’annuncio del “congelamento” delle graduatorie di istituto per l’anno scolastico 2020/2021. La nostra perplessità riguarda sostanzialmente la motivazione da Lei fornitaci:“..non riusciamo ad aggiornare le graduatorie d’istituto e questo è dovuto a procedure vetuste e a lacune nella digitalizzazione…”. La procedura dell’aggiornamento, soprattutto nella prima fase, era già automatizzata e basterebbe implementare la restante parte (invio cartaceo di documentazione) con una semplice operazione di digitalizzazione, proprio come già è stato fatto con la creazione ‘ex novo’ di una piattaforma on line per le domande di mobilità che, seppur con numeri inferiori, ha ricevuto un immediato implemento e adeguamento vista la situazione di emergenza in corso e, altresì, come probabilmente si farà con gli inserimenti degli attuali specializzandi TFA sostegno. Ci duole, infine, sottolineare che l’aggiornamento delle graduatorie d’istituto era cosa già nota a tutti da tempo e pertanto le Sue scuse non erano di certo la migliore soluzione auspicata.

  • DIDATTICA A DISTANZA

Quando Lei parla dei bonus docenti e della “didattica della vicinanza” sta consapevolmente escludendo tutti i precari che, ciononostante, continuano a lavorare con i propri strumenti per etica professionale, assicurando in tal modo la continuità didattica E’ doveroso sottolineare che i docenti precari non sono beneficiari del Bonus di cui Lei tanto parla. Lodevole l’intervento economico a favore degli alunni di famiglie meno abbienti, ma assolutamente incomprensibile la mancanza di supporto morale e pratico nei confronti di migliaia di docenti precari che, nonostante tutto, in breve tempo e senza nessun preavviso, sono riusciti ad adattarsi all’esigenza imposta dall’ evidente situazione di emergenza e all’obbligo (per decreto) di dover fornire la Dad ai nostri alunni.

CONCORSO STRAORDINARIO

Tasto dolente, ancor prima del sorgere dell’emergenza sanitaria, è il tanto annunciato concorso straordinario. Conveniamo tutti sulla necessità di indire un concorso che possa stabilizzare un nutrito numero di docenti precari che da anni portano avanti l’eccellenza della scuola italiana. Lei stessa, animatrice di tante proteste in favore dei precari, in qualità di sindacalista prima e candidata del M5S poi, si fece portavoce degli stessi, assumendo come Suo ‘cavallo di battaglia’ la direttiva europea 1999/70/CE, che ha richiamato fino all’esasperazione e che prevede l’assunzione a tempo indeterminato dopo 36 mesi di servizio. I suoi video in cui Lei parlava della leggendaria ‘spada di Damocle’ che pendeva sulla testa dei precari hanno ricevuto migliaia di visualizzazioni. Divenuta Ministro dell’Istruzione la ‘sinfonia’ è cambiata per cedere il passo alla ‘meritocrazia’. Secondo quanto si evince dalla Bozza del Bando il meritometro da Lei inserito è un quiz a risposta multipla di 80/60 domande da espletare in 80 minuti. Poca o quasi nessuna importanza viene data ai titoli e tantomeno agli anni di servizio pregressi. A niente sono valse le richieste dei vari sindacati circa le modifiche suggerite a questo proposito e con cui si è giunti ad una vera e propria rottura. Aggiungasi l’esclusione dalla procedura di tutti coloro che hanno svolto esclusivo servizio sul sostegno. Ad un primo sguardo esterno, chiunque, potrebbe notare le falle presenti nella Bozza e, difatti, anche il CSPI ha evidenziato notevoli incongruenze espresse nel tanto atteso parere. Un altro punto degno di nota è il suo accanimento nel voler pubblicare il Bando entro il 30 Aprile del corrente anno nonostante l’emergenza sanitaria in corso e che indubbiamente vedrà slittare le prove selettive così come è già successo per altri concorsi pubblici. Sarebbe auspicabile avere le Sue motivazioni in merito, poiché ad oggi non sono del tutto chiare. Anche il Sottosegretario del Miur ed esponente Leu Giuseppe De Cristofaro, in una recente intervista rilasciata ad una autorevole e nota testata che si occupa esclusivamente di scuola, ha espresso le sue perplessità in merito all’imminente pubblicazione del suddetto bando, nonché la necessità di iniziare il nuovo anno scolastico con l’assunzione dei precari che hanno già maturato esperienza. Sarebbe opportuno, prima di bandire un eventuale concorso, rivedere il D.M. n. 259 del 9 maggio 2017 per far sì che ogni docente possa dimostrare le proprie competenze nel proprio ambito disciplinare.

Per concludere, Le dobbiamo un plauso per la Sua recente scelta di arruolare dei superconsulenti che possano accompagnarla in questo difficile e inaspettato percorso. Certi e fiduciosi della Sua collaborazione Le porgiamo i nostri più

cordiali saluti.

Precari Biella

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