Terza fascia ATA: il punteggio ECDL può essere dimezzato anche in fase di convalida

di redazione
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Un aspirante iscritto nella terza fascia ATA si vede decurtato il punteggio dell’ECDL non in fase di valutazione della domanda, ma solo nel momento di convalida del punteggio. E’ corretto?

Un nostro lettore chiede:

“Nel mese di gennaio 2019 ho stipulato su chiamata per supplenza contratto di lavoro come Collaboratore Scolastico con un Istituto Comprensivo. Nel mese di Maggio, la scuola di cui sopra mi revoca il contratto in quanto sostiene che

ACCLARATO che nella fase di controllo delle domande pervenute per il triennio 2017/2020, per mero errore materiale, per la domanda della Collaboratrice in oggetto, il nostro Istituto non ha dimezzato, per tutti i profili nei quali la dipendente risulta inserita, il punteggio relativo alla certificazione informatica ECDL livello Specialised (già precedentemente dichiarata nella domanda triennio 2014/2017)”

diminuendomi il punteggio da 11,10 a 10,50 per il profilo AA e da 11,70 a 11,40 per il profilo CS.

Con la presente si chiede se la procedura adottata dalla scuola sia corretta o meno visto che il punteggio relativo alla certificazione informatica ECDL livello Specialised era già stato consolidato nel triennio precedente e pertanto il contratto non andava rescisso e il servizio svolto valido ai fini retributivi, contributivi e di punteggio. Certa di un cortese riscontro si porgono cordiali saluti.

di Giovanni Calandrino – Il D.M. 640/2017 all’art. 7 commi 5-6-7 afferma che: All’atto del primo rapporto di lavoro stipulato in applicazione del presente decreto, i predetti controlli sono tempestivamente effettuati dal dirigente scolastico nell’attribuzione che conferisce la supplenza temporanea disposta sulla base della graduatoria di circolo o d’istituto di terza fascia della stessa istituzione scolastica e devono riguardare il complesso delle situazioni dichiarate dall’aspirante, per tutte le graduatorie in cui il medesimo è risultato incluso. Qualora i suddetti controlli siano chieste fa altre scuole interessate il controllo sarà effettuato dal dirigente scolastico che gestisce la domanda.

In caso di mancata convalida dei dati il dirigente scolastico, nella cui istituzione scolastica si verifica la fattispecie di cui al comma precedente, assume le conseguenti determinazioni, sia ai fini dell’eventuale responsabilità penale, di cui all’art. 76 del D.P.R. 28.12.2000,n. 445, sia ai fini delle esclusioni di cui al successivo articolo 8, ovvero ai fini della rideterminazione dei punteggi, o della corrispondenza titoli/ aree di laboratori limitatamente al profilo di assistente tecnico e delle posizioni assegnate all’aspirante nelle graduatorie di circolo e di istituto, dandone conseguente comunicazione all’aspirante e contestualmente alle istituzioni scolastiche scelte nel modello di scelta delle scuole nonché al sistema informativo per i necessari adeguamenti.

Conseguentemente alle determinazioni di cui al comma precedente, l’eventuale servizio prestato dall’aspirante in assenza del titolo di studio richiesto per l’accesso al profilo e/o ai profili richiesti o sulla base di dichiarazioni mendaci, e assegnato nelle precedenti graduatorie di circolo e di istituto di terza fascia, sarà, con apposito provvedimento emesso dal Dirigente scolastico già individuato al precedente comma 5, dichiarato come prestato di fatto e non di diritto, con la conseguenza che allo stesso non deve essere attribuito alcun punteggio.

E’ un dato di fatto che  il controllo andava fatto immediatamente e non dopo 5 mesi come nel caso in questione.  Detto ciò, è corretto il dimezzamento del punteggio attribuito alle certificazioni informatiche ai sensi della nuova tabella di valutazione annessa al D.M. 640/2017 e la rideterminazione del punteggio spettante.

È sbagliato invece il decreto di valutazione del servizio come di fatto e non di diritto ai sensi del all’art. 7.5 del decreto summenzionato.

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