Terremoto per il Miur a Palermo, Anief: 50 docenti dovranno essere reinseriti in GaE

di redazione
ipsef

Anief – Ancora uno scontro in tribunale vinto senza riserve dai legali Anief che hanno già più volte dimostrato di non avere rivali quando si impegnano contro il Ministero dell’Istruzione nella tutela dei diritti dei lavoratori precari della scuola.

 Ribadito a chiare lettere dal Tribunale del Lavoro di Palermo, con ben sette sentenze di pieno accoglimento e identico tenore, quanto da sempre sostenuto dal nostro sindacato: la cancellazione dalle Graduatorie a Esaurimento non è un provvedimento definitivo e la normativa primaria consente sempre di poter essere reinseriti all’atto dell’aggiornamento delle graduatorie successive. In totale accoglimento dei ricorsi Anief, dunque, le sentenze chiariscono che l’esclusione dalle graduatorie non può essere considerata dal Miur come assoluta e che, di conseguenza, vanno disapplicate le norme dei Decreti Ministeriali di periodico aggiornamento delle GaE nella parte in cui contrastano con il disposto dell’art. 1 co. 1-bis D.L. n. 97/2004, non potendo un decreto ministeriale negare il diritto al reinserimento nelle graduatorie previsto dalla legge. Per questo motivo i ricorsi sono accolti con l’ordine perentorio dettato alle amministrazioni convenute di porre in essere tutti gli atti necessari per l’immediato reinserimento nelle graduatorie d’interesse dei ricorrenti.

“L’Anief da sempre sostiene che il Ministero dell’Istruzione ha posto in essere, nel corso degli anni, un comportamento illegittimo e discriminatorio ‘esiliando’ a vita i docenti che avevano mancato di produrre domanda all’atto di uno dei periodici aggiornamenti delle Graduatorie senza prevedere possibilità di reinserimento – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal – e i Tribunali del Lavoro, constatando l’applicabilità e l’assoluta chiarezza della normativa primaria di riferimento, continuano a darci ragione”. Al Ministero dell’Istruzione, travolto in giudizio, è toccato prendere atto ancora una volta della validità delle tesi patrocinate dal nostro sindacato, subendo la sonora sconfitta con relativa condanna al pagamento delle spese di lite, quantificate in 4mila euro oltre accessori.

Ancora possibile aderire ai ricorsi 2017 per l’inserimento in GaE per quanti hanno spedito entro l’8 luglio lo specifico modello predisposto dall’Ufficio Legale del sindacato per rivendicare l’inserimento o il reinserimento in GaE.

Per ulteriori informazioni e aderire ai ricorsi, clicca qui.

Versione stampabile
Argomenti:
anief anief voglioinsegnare