Terremoto Marche, scuole chiuse anche giovedì 10 novembre a Fano e Ancona. L’USR: “Nessun istituto è stato dichiarato inagibile”

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Continuano le verifiche dopo la forte scossa di terremoto registrata stamattina nella costa marchigiana e, proprio per proseguire i controlli, alcuni Comuni hanno già disposto la chiusura delle scuole anche per la giornata di domani.

“Chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado il 9 e 10 novembre salvo successivi provvedimenti”, fa sapere il Comune di Fano (Pesaro Urbino). “Analogamente restano chiusi nelle medesime date tutti gli edifici comunali sede di uffici e/o di servizi pubblici”, continua.

Sulla stessa linea il sindaco di Ancona, Valeria Mancinelli: “I nostri tecnici sono impegnati nelle verifiche nelle scuole e negli altri edifici pubblici. Considerando il numero elevato degli edifici interessati dai sopralluoghi comunichiamo fin d’ora che le scuole di ogni ordine e grado, dagli nidi alle superiori, rimarranno chiuse anche nella giornata di domani, giovedì 10 novembre”, scrive in un post su Facebook.

Nessuna scuola è stata dichiarata inagibile

“Non risultano danni o crolli tali da rendere inagibili le scuole marchigiane”. Lo dice il direttore dell’Usr (Ufficio scolastico regionale) Marco Ugo Filisetti che parla di “chiusure a macchia di leopardo” sul territorio regionale.

“Nell’immediatezza dell’evento abbiamo provveduto ad istituire un punto unico di accesso dei dati, dove far affluire tutte le informazioni sulle conseguenze del fenomeno” provenienti da “Comuni, Province, e Protezione civile”, come “ordinanze di chiusura dei sindaci” e anche le eventuali “difficoltà di trasporto”, e “dal quale informare tutte le nostre istituzioni scolastiche”.

“In alcuni casi – spiega Filisetti – c’è una distinzione tra sospensione dell’attività didattica e chiusura della scuola. Nel primo caso infatti vengono sospese le lezioni, mentre l’attività amministrativa prosegue, con la chiusura della scuola invece cessa anche l’attività amministrativa: in questi casi abbiamo provveduto ad accertarci dell’effettivo contenuto della disposizione adottata dall’autorità”.

“Le strutture risultano sostanzialmente agibili, salvo qualche particolare situazione. Il Ministro ha seguito tramite l’Usr sin dal primo mattino l’evolversi della situazione. Abbiamo anche ricevuto le prime richieste di risorse finanziarie per ripristinare seppure con manutenzioni ordinarie le realtà che hanno bisogno di qualche piccolo intervento”. 

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