Terremoto maceratese, scuole chiuse a Pieve Torina. I giorni persi non vanno recuperati

di Elisabetta Tonni
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Scuole chiuse nel maceratese, nelle Marche, dopo la scossa di terremoto registrata questa mattina poco dopo le 5. Il sindaco di Pieve Torina, Alessandro Gentilucci, ha fatto scattare immediatamente le misure di tutela per la popolazione, fra cui la chiusura degli edifici scolastici. 

L’epicentro del sisma, come riferisce il sito Ansa, è stato registrato a due chilometri di distanza da Muccia e per il momento non sembrano esserci feriti, mentre si registrano danni agli edifici anche se è ancora presto per avere il quadro esatto della situazione.

In caso di disastro, come già scritto su OrizzonteScuola, i giorni di scuola non devono essere recuperati.

La zona è la stessa già colpita il 24 agosto 2016 e secondo i vulcanologi si tratta di una conseguenza del movimento della stessa faglia.

Finora sono state registrate 50 scosse in due ore, ma è probabile che la terra continui a tremare. Anche nei giorni precedenti erano stati avvertiti movimenti della crosta terrestre.

Il sindaco di Muccia, Mario Baroni, intervistato da Rainews 24 parla di grande paura e insicurezza tra le persone. “Stiamo controllando – ha precisato Baroni – sia le casette che le case rimaste agibili. E’ uno stillicidio contino, che ci sta snervando e che non si ferma: le scosse si ripetono da svariati giorni, anche con un’escalation nell’intensità”.

Situazione migliore, anche se di grande paura, a Ocre, nell’aquilano, in Abruzzo, dove la scossa più forte, magnitudo 3.3, è stata registrata alle 6,49. Qui la scuola tutta nuova e in legno è aperta e sicura. Lo ha affermato il sindaco di Ocre, Fausto Fracassi, che ha aggiunto: “Al momento – dice – non è pervenuta nessuna segnalazione, e neanche telefonate al Comune. Il rumore è stato forte e abbiamo capito che l’epicentro era da noi. Abbiamo attivato tutte le procedure ma per ora non sono segnalati danni a persone o cose. Parte della popolazione vive nei moduli abitativi e parte nelle case ricostruite”.

 

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