Terremoto in Croazia, edifici distrutti a Petrinja. Muore una bimba di 13 anni

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Un terremoto di magnitudo 6.4 si è registrato in Croazia ed è stato avvertito in Italia, lungo la costa Adriatica, da Trieste all’Abruzzo, secondo le prime stime dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). La scossa si è sentita anche nel Ravennate e a nord di Napoli.

Gravi danni a Petrinja: edifici crollati, interrotte elettricità e linee telefoniche. Stando ai media locali, tra le strutture crollate vi è un asilo nido. Da segnalare, purtroppo, anche la notizia di una bambina di 12 anni morta sotto le macerie.

“È rimasta schiacciata dalle macerie di una parte della casa che è crollata, stavo cercando mia figlia, ma ho trovato lei, ho cercato invano di rianimarla per 40 minuti poi è arrivata una ambulanza. Ha compiuto 13 anni cinque giorni fa, le ho messo un rosario al collo”, ha raccontato un testimone identificato dai media locali come Dinko Raducevic.

Il sindaco di Petrinja, Darinko Dumbovic, ha lanciato un appello a inviare aiuti urgenti, in particolare vigili del fuoco e specialisti di catastrofi. Il premier croato, Zndrej Plenkovic, si è subito recato a Petrinja. Danni e tanta paura anche a Sisak e Zagabria, colpita il 22 marzo scorso da un forte sisma di magnitudo 5.5.

“Il sisma è stato forte, di magnitudo 6.4, quattro volte più energetico di Amatrice”. lo ha detto il presidente dell’Ingv Carlo Doglioni.

“C’erano state scosse anche ieri in Croazia – ha ricordato – quindi presumibilmente molte persone non erano a casa, ma questo tipo di scosse può causare danni ingenti”.

Quanto alle ripercussioni nel nostro Paese, “la struttura che ha generato questo terremoto è indipendente da quelle presenti in Italia, quindi non c’è nessuna correlazione. Ma la scossa è stata chiaramente avvertita in buona parte della Paese, specie nel Nord Est e sulla costa adriatica”. 

Terremoto avvertito anche in Italia

In Friuli Venezia Giulia, dopo la scossa, non ci sono al momento segnalazioni di particolari problemi per persone o cose. I cittadini sono scesi in strada dopo aver avvertito il prolungato movimento tellurico. La sala operativa della Protezione civile regionale è in contatto con tutti i municipi mentre i quattro Comandi provinciali dei Vigili del fuoco sono in allerta.

Il terremoto “qui da noi al 17esimo piano l’abbiamo sentito bene. Un abbraccio al popolo croato. Speriamo non ci siano troppi danni”. Così il presidente dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini.

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