Terremoto. Giannini: flessibilità per assumere o spostare docenti, possibile deroga a ore didattica

di redazione
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Sono tre le strade che la task force ministeriale è pronta a mettere in campo per garantire il diritto allo studio nelle zone colpite dal terremoto degli ultimi giorni.

122 comuni fermi, 13mila studenti e relativi insegnanti coinvolti in 220 scuole. Alcune scuole riapriranno i battenti nei prossimi giorni, per altre la strada è tutta in salità. Il Ministro assicura “nessuno perderà l’anno scolastico, qualora necessario si farà deroga al numero dei giorni”.

Tre sono le tipologie di intervento alle quali si lavora

1) 8mila posti per chi decide di andare via. Sulla coste marchigiane, a San Benedetto, Fermo, gli istituti hanno messo a disposizione i posti.

b) i paesi in cui è possibile trovare edifici scolastici agibili: l’anno scolastico potrà ripartire con i doppi turni. Saranno i singoli comuni ad indicare la data di apertura della scuola

c) a fine novembre – inizi dicembre potranno arrivare i container per chi resta.

Il Ministro, intervistata dal Messaggero, promette poca burocrazia per assumere o spostare docenti in zone vicine alle aree terremotate, nonchè eventuali deroghe sul numero di giorni di lezione affinchè l’anno scolastico sia valido.

Inoltre a partire dalla prossima settimana sarà attivato un supporto di consulenza psicologica agli studenti, anche negli alberghi.

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