“Teoria Gender esiste”. Associazione “Pro Vita”, “nella riforma c’è”. Circolare Giannini non rassicura

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Non è bastata la circolare ministeriale che pone chiarezza sulla cosiddetta "Teoria Gender" nella riforma della scuola.

Non è bastata la circolare ministeriale che pone chiarezza sulla cosiddetta "Teoria Gender" nella riforma della scuola.

Nessuna teoria Gender. Anzi, è una teoria che non esiste, secondo molti esponenti della maggioranza che nelle scorse settimane hanno risposto alle critiche provenienti soprattutto dal mondo cattolico sulla presenza nella riforma dell'educazione contro la discriminazione.

Sull'esistenza della teoria Gender si era espresso, ieri sul Messaggero, Massimo Introvigne che indica quale problematica non tanto la riforma quanto la legge 119 nella quale.

Secondo Introvigne, nella legge "non è così difficile leggere un invito a superare lo 'stereotipo' secondo cui si è uomini o donne in relazione a un dato anatomico insuperabile", superamento che viene indicato, dal noto studioso, quale "essenza della teoria del gender".

Teoria che esiste e che, secondo Introvigne, trova i padri in Margaret Sanger, Simone de Beauvoir e Judith Butler.

Una sferzata al Governo giunge anche dall'associazione ProVita che, in un articolo apparso sul quotidiano "Il Tempo", affermano: "la circolare diramata dal MIUR, checché ne dica il Ministro, non ci rassicura per niente: in essa si continua ad usare l'espressione genere e  non sesso, quanto alla nostra Costituzione all'art. 3 pala di distinzione di sesso".

Insomma, pare che le minacce del Ministro (chi ha parlato e continua a parlare di teoria Gender compie una truffa culturale, ci tuteleremo con gli strumenti legali) e l'emanazione della circolare che cerca di far chiarezza sulla questione, non sia servita a placare gli animi.

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