Tenere le finestre aperte, ma l’aerazione degli spazi non sostituisce il distanziamento. Le indicazioni per il nuovo anno scolastico

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In vista del prossimo anno scolastico, l’Istituto Superiore di Sanità dà alcune indicazioni e redige un protocollo operativo per le lezioni in presenza.

Per quanto riguarda il ricambio d’aria, gli scienziati spiegano che occorre garantirlo in modo adeguato tenendo conto delle dimensioni e dell’ampiezza di ambienti e spazi, del numero di fruitori presenti. Non solo: occorre identificare eventuali ambienti/spazi scarsamente ventilati. L’aerazione degli ambienti/spazi non sostituisce il distanziamento.

Prima di Ferragosto è stato firmato il protocollo di sicurezza aggiornato per il nuovo anno scolastico e per quanto riguarda l’aerazione, il testo reputa fondamentale garantire un buon ricambio dell’aria con mezzi naturali o meccanici in tutti gli ambienti e aule scolastiche.

Il testo definitivo del protocollo sicurezza

PIANO SCUOLA DEFINITIVO [PDF]

DECRETO LEGGE  GREEN PASS[PDF]

Parere tecnico Ministero Istruzione

In linea generale, al fine di diluire/ridurre le concentrazioni di inquinanti specifici (es. COV, PM10, odori, batteri, virus, allergeni, funghi filamentosi, ecc.), di CO2, di umidità relativa presenti nell’aria e, conseguentemente, di contenere il rischio di esposizione e contaminazione al virus per alunni e personale della scuola (docente e non docente), è opportuno mantenere, per quanto possibile, un costante e continuo ingresso di aria esterna outdoor all’interno degli ambienti e delle aule scolastiche.

Per questo motivo, nelle aule scolastiche caratterizzate da una eterogeneità strutturale, di gestione e controllo, è opportuno tenere aperte leggermente e contemporaneamente una o più ante delle finestre e/o di eventuali balconi e la porta dell’aula in modo intermittente o continuo.

Viene specificato che questa misura può raggiungere la massima efficienza se le finestre, i balconi e le porte si trovano su entrambi i lati dell’aula (ventilazione incrociata) e dovrà essere adottata per quanto è possibile, rimodulando la frequenza e i periodi di apertura delle ante di finestre, di balconi e delle porte (che per compensare devono essere più frequenti e per periodi più lunghi) e limitando, allo stesso tempo, l’impatto delle condizioni meteo esterne.

Si rileva che ulteriori approfondimenti specifici sono stati resi disponibili dall’ISS con i Rapporti ISS COVID-19 n. 11/2021 e n. 12/2021.

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