Tempo scuola, la fanno da padrone le lingue madri

di
ipsef

Giulia Boffa – Approfondiamo l’argomento affrontato ieri sul tempo scuola rifacendoci ai dati delle "Cifre chiave dell’istruzione 2012" relativi ai paesi dell’UE. Oggi analizziamo come viene distribuito il tempo scuola orario tra le materie.

Giulia Boffa – Approfondiamo l’argomento affrontato ieri sul tempo scuola rifacendoci ai dati delle "Cifre chiave dell’istruzione 2012" relativi ai paesi dell’UE. Oggi analizziamo come viene distribuito il tempo scuola orario tra le materie.

Un aspetto che viene messo in evidenza dallo studio è che nei vari paesi europei c’è una crescente autonomia delle scuole per distribuire il tempo scuola orario tra le materie.

Infatti, la quantità di tempo che viene assegnata ufficialmente ad una particolare materia non sempre si basa su una accurata riflessione del tempo reale che gli studenti impiegano a studiarla. In molti casi, le scuole hanno il diritto di assegnare ore aggiuntive alle materie oppure hanno la piena autonomia di distribuire fra tutte il loro tempo scuola.

la lingua madre è chiaramente la materia più importante in termini di tempo scuola, che si aggira tra un quarto e un terzo delle ore totali. La sola eccezione è il Lussemburgo, dove la situazione è piuttosto insolita per il fatto che il tedesco e il francese, che sono entrambe lingue ufficiali, vengono trattate come lingue straniere nei piani orario e vengono insegnate dai primi anni della scuola primaria. Ciò spiega l’altissima percentuale di ore assegnate alle lingue straniere (39%).

Nella maggior parte dei Paesi, la matematica ha il secondo posto nella classifica delle materie con più ore nel tempo scuola. Malta è l’unico Paese in cui all’insegnamento obbligatorio della matematica vengono date più ore che alla lingua madre (19% contro il 15%). Malta dedica molto del tempo scuola alle lingue straniere, essendo il maltese e l’inglese entrambe lingue ufficiali.

Durante la primaria, le ore di insegnamento attribuite alle scienze sociali e naturali varia dal 9% al 15%. In Irlanda, Grecia, Portogallo, Slovenia, Islanda,invece, la percentuale è del 17% , in Grecia è del 22%.

Durante tutta la primaria, poi, l’educazione fisica e l’arte rappresentano insieme quasi il 20% del tempo totale. In Ungheria, Slovenia e Croazia, l’educazione fisica da sola rappresenta il 15% , in Estonia e in Liechtenstein l’arte rappresenta il 18% e il 23% rispettivamente del totale delle ore di insegnamento.

Anche se le lingue straniere sono diventate obbligatorie nell’istruzione primaria in quasi tutti i Paesi, esse non occupano più del 10% del tempo scuola. Eccezioni sono il Belgio di comunità tedesca, il Lussemburgo e Malta, dove vengono studiate dalla prima elementare. Inoltre , in Austria, durante i primi due anni della primaria, l’insegnamento della lingua straniera è collegato ad altre materie (50 minuti alla settimana) come parte di un approccio integrato (CLIL).

Durante la scuola primaria, un numero sempre crescente di Paesi permette alle scuole la flessibilità di distribuire tutto o parte del tempo scuola tra le materie. Le scuole sono del tutto autonome in Olanda e nel Regno Unito, mentre in Belgio ed in Italia il tempo scuola tra le materie è fissato per legge tra il 90% e il 75% in tutti i gradi di scuola.

In Germania, Spagna e Polonia, la percentuale di tempo flessibile corrisponde a circa un terzo e mezzo dell’orario scolastico. In Spagna, le materie obbligatorie adottate a livello centrale rappresentano tra il 55% e il 65% del tempo scuola totale e le Comunità Autonome possono aggiungere ore all’orario scolastico a diverse materie. In Polonia, ciò è attribuile al fatto che le materie vengono insegnate con il CLIL durante i primi 3 anni della scuola primaria.

Nonostante le differenze tra i vari sistemi educativi nei diversi Paesi, nella scuola secondaria la quantità di tempo scuola dedicata a ciascuna materia è distribuita più equamente che nella scuola primaria. La percentuale di ore destinate alla lingua madre e alla matematica diminuiscono, mentre le ore per le scienze sociali e naturali e le lingue aumentano in tutti i Paesi. Nella Repubblica Ceca, in Germania al Gymnasium, in Estonia, Malta (Lyceum), Romania, Slovenia, Finlandia e
Liechtenstein, le scienze naturali sono le materie con più ore di insegnamento.

Un discreto numero di ore è anche attribuito alle lingue straniere, che sono obbligatorie in tutta Europa. In media, viene loro attribuito dal 10% al 15% del tempo scuola durante l’intero percorso della secondaria; in Germania, Estonia, Francia, Lussemburgo, Malta, Islanda e Liechtenstein viene invece dedicato il 18% del tempo totale allo studio di due o tre lingue straniere.

In alcuni Paesi, il numero assoluto di ore dedicate alla matematica resta stabile. Nell’istruzione secondaria obbligatoria, la matematica occupa tra il 10% e il 15% dell’orario scolastico. In Germania (Hauptschule), Francia, Italia e Turchia, la matematica raggiunge quasi il 20% dell’orario scolastico.

L’educazione artistica invece decresce nei quadri orario dei ministeri in rapporto alla scuola primaria. La percentuale nella scuola secondaria non è più del 10%, anche se in Estonia, Italia, Austria (Allgemeinbildende Höhere Schule – sub-section Realgymnasium) e in Liechtenstein (Gymnasium) viene dedicata all’arte più tempo.

Durante la secondaria d’obbligo, la maggioranza dei Paesi europei permette alle scuola la flessibilità oraria tra le materie. Le scuole possono scegliere tra distribuire ore aggiuntive tra le materie fondamentali o fornire attività extracurriculari o lezioni di approfondimento. Inoltre in paesi come il Belgio delle comunità fiamminghe, l’Olanda, Svezia (per tutte le materie)e il Regno Unito, le scuole hanno completa libertà di attribuire ore a ciascuna materia per l’intero periodo del corso di studi obbligatorio. Inoltre, gli studenti , nella maggior parte dei Paesi, sono liberi di scegliere durante la secondaria obbligatoria le materie di studio tra quelle di una lista predeterminata come opzioni al curriculum.

L’informatica e la tecnologia delle telecomunicazioni (ICT) vengono insegnate come materia a parte nella metà dei Paesi europei, ma per una percentuale molto piccola di ore curriculari. Ciononostante, l’ICT viene insegnato insieme ad altre materie come parte di uno studio più ampio della tecnologia ed è spesso usato come strumento di apprendimento per tutte le materie.

In tutta Europa, la lingua madre è in genere la materia obbligatoria per la quale si raccomanda il più alto numero di ore di insegnamento.

In media nell’EU, almeno la metà dei 15enni hanno circa 125 ore all’anno di Lingua madre e uno su quattro studia questa materia per più di 155 ore l’anno. Queste cifre calano a meno di 100 ore in soli cinque Paesi (Bulgaria, Lettonia, Austria,Slovacchia e Finlandia). Al contrario in Belgio (comunità francese), Italia, Liechtenstein e Norvegia , la metà degli studenti studia la lingua madre per più di 145 ore all’anno. Tutti i Paesi si discostano poco dalle indicazioni ministeriali sull’orario scolastico per questa materia.

Tempo scuola: durata media in UE 185 giorni

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