Tempo pieno, parere Conferenza Unificata. Si punta a superare gap tra Nord e Sud

di redazione
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“Con il parere espresso oggi dalla Conferenza Unificata sul decreto che ripartisce i posti per l’aumento del tempo pieno nelle scuole primarie, prevediamo il ricorso al criterio perequativo e non demografico, basato cioè sulla popolazione studentesca, per dare attuazione alla misura che abbiamo introdotto in legge di Bilancio.

L’aumento dell’organico, dunque, sarà frutto di una valutazione che tenga conto anche del gap profondo tra Nord e Sud nell’offerta di questo servizio essenziale per tanti studenti e per le loro famiglie. È importante infatti che i 2.000 posti in più per l’aumento del tempo pieno siano ripartiti nell’ottica di un miglioramento delle situazioni più critiche”.

Così, in una nota, i portavoce del MoVimento 5 Stelle nella commissione Cultura di Montecitorio.

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