Tempo pieno, non è una scuola per bimbi … del Sud

di
ipsef

red – "C’è chi ha più diritti di altri", era questa l’amara constatazione che facevamo giorno 23 ottobre 2012, analizzando i dati forniti da Niki Vendola relativamente alle differenze per il tempo pieno tra Nord e Sud.

red – "C’è chi ha più diritti di altri", era questa l’amara constatazione che facevamo giorno 23 ottobre 2012, analizzando i dati forniti da Niki Vendola relativamente alle differenze per il tempo pieno tra Nord e Sud.

Dispersione, net, disoccupazione, scarsi risultati nei test OCSE, al Sud si chiede, sempre, ma si dà poco.

E’ il caso del tempo pieno che in Lombardia è garantito in modo massiccio nelle scuole, in Sicilia solo dal 3%.

La denuncia è di Niki Vendola nel suo "Libro di Niki", nel quale si fa un calcolo, semplice semplice: in Lombardia i bambini studiano 40 ore a settimana in più, mentre bambini delle scuole primarie siciliane studieranno, nei cinque anni, circa 429 giorni in meno, 2 anni dell’intero ciclo scolastico.

L’allarme è stato rilanciato da Save the Children che che analizzato l’andamento delle classi a tempo pieno, riscontrando un leggero aumento rispetto al 2007, quando erano il 24%, passate al 30% nel 2012.

Ma la distribuzione di tali classi non è assolutamente omogenea su tutto il territorio nazionale.

Così, mentre il servizio viene garantito con percentuali che vanno dal 47% in Lomabrdia (quasi un bambino su due), 45% in Piemonte, 44 nel Lazio, 43 in Emilia Romagna, Toscana e 41 in Liguria; a Sud la situazione è drammatica, con eccezione della Basilicata, con il Molise che ha 5,4% di classi a tempo pieno attivate, 6,5% in Campania e 7,1 in Sicilia.

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