Tempo pieno, in Sicilia 261 docenti in più. Sindacati: poca cosa

di redazione
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Definiti gli organici per l’a.s. 2019/20, in Sicilia i posti per il rafforzamento del tempo pieno saranno 261. Cauto ottimismo dell’Assessore Lagalla, insoddisfatti i sindacati. 

Dispersione scolastica: un fenomeno ancora radicato nell’isola

“Abbiamo qualche debole segnale di contenimento del fenomeno – afferma Roberto Lagalla  Assessore siciliano all’istruzione– occorre però rafforzare ancor di più il nostro intervento per adeguarci agli standard nazionali. Una prima azione riguarda il consolidamento del tempo pieno nelle scuole, attraverso progetti sperimentali ed il potenziamento dell’organico. Grazie al protocollo sottoscritto con il MIUR, infatti, siamo riusciti ad ottenere, per l’anno scolastico 2019-2020, 261 cattedre in più per il tempo pieno nella scuola primaria, sulla base delle 112 richieste pervenute dagli istituti scolastici”

Sindacati: troppo pochi i posti

“L’assegnazione da parte del Miur di 261 cattedre in più per il tempo pieno negli istituti della scuola primaria siciliana, anche a seguito delle pressanti richieste di FLC CGIL, CISL Scuola e UIL Scuola della Sicilia tramite le delegazioni nazionali e formalizzate all’ufficio scolastico regionale proprio il 12 marzo scorso, sono poca cosa rispetto alla condizione in cui si trova l’Isola”. Lo dicono i segretari regionali di Flc Cgil, Graziamaria Pistorino, CIsl Scuola, Francesca Bellia, e Uil Scuola, Claudio Parasporo.
“Ricordiamo all’assessore – aggiungono – che la Sicilia è fanalino di coda tra le regioni italiane. Solo il 7% degli studenti siciliani fruisce del tempo pieno, anche per colpa degli enti locali e della Regione Siciliana. Questi, infatti, non garantisco alcuni servizi fondamentali per il tempo pieno, come l’adeguamento dei locali, la mensa ed il trasporto degli alunni”.
“Pertanto – concludono – ci aspettiamo dall’assessore piani programmatici e progetti concreti per dotare la maggior parte degli istituti scolastici siciliani delle risorse e degli strumenti necessari”.
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