Telefono Rosa: il rispetto verso la donna deve diventare programma scolastico

di Giulia Boffa
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Red – Il rispetto verso la donna va insegnato a scuola, secondo precisi programmi.

Red – Il rispetto verso la donna va insegnato a scuola, secondo precisi programmi.

Lo chiede Telefono Rosa al Governo nella Giornata contro la violenza alle donne tramite la voce della presidente Gabriella Moscatelli, che espone il timore che i bambini che vivono in famiglie in cui la violenza contro le donne è presente, da adulti i maschi ripeteranno soprusi e prepotenze, mentre le femmine imposteranno le relazioni su un modello di sopportazione.

 I dati presentati da Telefono Rosa sulla presenza della violenza in famiglia in cui ci sono bambini che assistono sono allarmanti: si è passati dal dal 75% delle famiglie nel 2011 all’81% di quest’anno. "L’ esperienza ci dice che la donna tende a scegliere un partner con il carattere dell’uomo che viveva con la madre. In tanti anni ne abbiamo visti centinaia di bambini e adolescenti – dice la presidente – sono per lo più silenziosi, incapaci di parlano di ciò che avveniva a casa, non riescono a chiedere aiuto. Questo filo che va spezzato".
 
E prosegue:" "Ciò che chiediamo è la programmazione di azioni educative per aiutare i ragazzi. E’ necessario che lo stato prenda in mano la situazione, inserisca nella scuola programmi specifici, direi una materia sull’ ‘educazione al rispetto’. Nelle scuole dove andiamo troviamo insegnanti molto sensibilizzati, così come c’é un aumento di attenzione da parte delle forze dell’ordine. Ma serve un piano generale. Questo permetterà anche di combattere altri fenomeni violenti come il bullismo, il razzismo e l’omofobia".
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