Telecamere negli asili, Novara: no, puntare su formazione maestri e aumento stipendio

di redazione
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La regione Lombardia, come riferito, ha stanziato 600 milioni per l’istallazione delle telecamere negli asili nido, al fine di tutelare i piccoli alunni.

Telecamere negli asili nido, si parte dalla Lombardia

Il provvedimento dovrà essere approvato dalla Giunta regionale, ove approderà nel mese di settembre.

Sulla questione è intervenuto il pedagogista Novara su Avvenire.it, esprimendo il proprio dissenso in merito.

Soluzione a monte

Novara afferma che la soluzione delle telecamere, al fine di proteggere i piccoli alunni, non è efficace in quanto si interviene quando il fatto è già accaduto e va a minare la fiducia nel rapporto scuola-famiglia.

Secondo il pedagogista la soluzione va trovata a monte e non a valle, formando adeguatamente gli insegnanti, soprattutto per i bambini più piccoli, la cui crescita è determinata proprio dai maestri.

Migliorare qualità e stipendi insegnanti

Secondo Novara, dunque, è necessario puntare sulla formazione dei docenti, dei quali valutare anche l’adeguatezza attitudinale, tramite test che ne verifichino capacità di controllarsi ed empatia. Queste le Sue parole:

È urgente viceversa puntare alla formazione costruendo profili professionali in grado di dare fiducia e sicurezza all’opinione pubblica e ai genitori. Anche una valutazione di adeguatezza attitudinale diventa necessaria attraverso test che verifichino, perlomeno, la capacità di autocontrollo emotivo e quella empatica.

Altra questione affrontata dal pedagogista riguarda lo stipendio dei maestri che dovrebbe essere più lauto e si dovrebbe “ribaltare il principio tipicamente idealistico-gentiliano che viene pagato di più chi insegna le materie ‘alte’ alle superiori rispetto a chi sta 8 ore al giorno con bambini”

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