Telecamere in classe per spiare comportamento degli studenti. Lettera

ipsef

item-thumbnail

inviata da Clemente Maria Stella – Sono una docente della scuola dell’infanzia e riflettendo sugli innumerevoli episodi di “ violenza” che hanno coinvolto tante colleghe, mi chiedo se davvero alcune maestre siano impazzite oppure, più semplicemente, siamo tutte  vittime di un rapporto scuola/famiglia, che andrebbe rivisto e rivalutato. 

Mi sembra eccessivo anche parlare di violenza, perché, un semplice scappellotto o una sgridata, a noi figli degli anni ‘60, non hanno mai fatto male;  le  “ punizioni”, che ancora ricordiamo, non ci hanno fatto crescere scioccati o disagiati.

Forse perché i nostri genitori nutrivano e ci trasmettevano un profondo rispetto nei confronti della scuola e dei docenti e si lavorava insieme per raggiungere un obiettivo comune, quando la SCUOLA era la scuola con la S maiuscola e le MAESTRE erano rispettate per il loro ruolo educativo.
Ogni anno che passa, vedo la scuola trasformarsi in un “ parcheggio” per bambini viziati, maleducati e sopravvalutati. Un bambino di 4 anni che entra in classe spavaldo e senza salutare urla “ oggi rompo la scuola “ voi come lo giudichereste?

E quali strategie educative possono essere attuate nei confronti di bambini che bestemmiano, si esprimono in modo volgare con gesti e parolacce, disturbano continuamente i compagni oppure, con aria di sfida, stanno in piedi quando gli si chiede di stare seduti e viceversa ?

Alcuni giornalisti hanno parlato di “ vivacità tipica della tenerissima età”,  senza  conoscere l’impegno quotidiano delle maestre della scuola dell’infanzia. Noi promuoviamo la vivacità, la creatività, l’originalità di ogni bambino e le diversità sono valorizzate e rispettate, noi amiamo i bambini curiosi, aperti al dialogo, quelli che ti fanno cambiare la lezione che avevi preparato perché, ti inondano di domande e richieste ,dando  vita a innumerevoli attività.

Ma di fronte a bambini estremamente rissosi e maleducati, che sfiorano gli atti di bullismo pur  se in” tenera età, mettendo a dura prova la nostra professionalità e la nostra pazienza , e di fronte ai loro genitori, che avvisati ripetutamente di questi comportamenti, sorridono e li giustificano, come dovremmo comportarci ?

A questo punto spero vivamente che vengano installate le telecamere nelle scuole,solo  per poter mostrare ad ogni genitore il comportamento del proprio figlio.

Versione stampabile
anief banner
soloformazione