Telecamere in aula, Lodolo D’Oria “oggetto sterile, va valutato stress insegnanti”

di redazione
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Le telecamere a scuola come forma di contrasto ai maltrattamenti potrebbero non servire a nulla. A esprimere questa perplessità è Vittorio Lodolo D’Oria, esperto in burnout degli insegnanti

In un video pubblicato sulla sua pagina Facebook, il dottor Lodolo D’oria spiega che la telecamera di per sé non serve, perché è un oggetto “sterile” e serve un intervento dell’uomo.

Poi, ripercorre la storia di come si sia arrivati a questa decisione. Parte dall’età in cui spesso le maestre si ritrovano a compiere maltrattamenti sui bambini e nota che spesso questi gesti vengono compiuti non all’inizio del loro percorso professionale. Questo scongiurerebbe, nella versione di Lodolo D’Oria, che non si tratti di indole malvagia che altrimenti sarebbe emersa sin da subito.

Lodolo D’Oria insiste sul problema dello stress vissuto dai docenti e quindi sulla sindrome del burnout che spesso si manifesta fra il corpo insegnante.

A sostegno della sua teoria, menziona anche la mancata diffusione dei dati da parte del Miur per poter avere la risposta su quali siano le malattie professionali degli insegnanti. Quindi, la natura vera dei gesti di maltrattamento è di natura psicofisica.

Nel video da 9 minuti, poi suggerisce qual è la vera soluzione a salvaguardia dei bimbi e della categoria professionale delle maestre.

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